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Archivio › Fuori Binario n. 246 · Dicembre 2022 › pagina 3

CYBER BLUFF

I piedi d'argilla dei giganti big tech

Ginox · Fuori Binario n. 246, Dicembre 2022, pagina 3

L'universo informatico promuove se stesso come qualcosa di immateriale, fluttuante al di sopra del reale: rappresentazione, espansione, razionalizzazione a volte - più spesso stampella comunicativa. In ogni caso è difficile immaginare la materialità del digitale, perché questo mondo tende a celare il dietro le quinte a favore del palcoscenico. A ricondurre tutto a una dimensione più vicina alla miseria quotidiana interviene la ristrutturazione in atto di alcuni colossi del big tech. L'acquisizione di Twitter da parte del miliardario Elon Musk è divenuta una vera e propria saga contemporanea, per lo più consumata tra le contrade dell'alta finanza. E dopo che l'affare è andato in porto, la prima conseguenza è stata che metà del personale è stato licenziato in fretta e furia, con modi a dir poco raccapriccianti: una mail in cui si spiegava al dipendente che, se non fosse stato ricontattato sulla propria casella di posta aziendale, si poteva considerare licenziato. Questa operazione ha interessato un po' meno di 4000 persone, alcune delle quali sono state poi ripescate, mano a mano che l'azienda si rendeva conto di avere ancora bisogno di loro. Una dinamica che rende chiara la volontà di ribadire un rapporto di forza: tutto fluttua, tutto è fluido, ma dove va la marea lo decide l'azienda. Questa notizia anticipa di poco l'annuncio di migliaia di tagli anche tra il personale di Meta, l'azienda a cui fa capo Facebook.

Si tratta però di un'emorragia che interessa molte medie e grandi imprese del settore tecnologico americano. Amazon ha bloccato le assunzioni, mentre Stripe, una grossa compagnia di pagamenti online, ha licenziato il 14% del personale; anche strutture minori, ma più note al grosso pubblico, come Netflix e Spotify, hanno annunciato piani di ristrutturazione. Le ragioni di questa crisi sono diverse: dal boom anabolizzato della pandemia, alla generale crisi macro-economica dovuta alla guerra in Ucraina, fino alla situazione internazionale instabile.

Ma se si guarda oltre le contingenze, si intravede la crisi di un modello economico concepito per macinare la vita di carne e sangue delle persone, anche quando sul palcoscenico appaiono solo i pixel colorati di uno schermo ad alta definizione.

Pagina 3 del numero 246 Uscito sul numero 246 (Dicembre 2022), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero