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CONVIVENZE
C'era una volta una gatta
Sono milioni nel mondo gli animali che muoiono investiti dalle nostre auto. A Gela una targa ricorda la piccola Freedom e le altre vittime della strada.
Troglodita Tribe · Fuori Binario n. 246, Dicembre 2022, pagina 7
Poco più di un anno fa, sulla strada statale Gela-Licata, nei pressi della rotonda all'angolo con via Venezia, una gattina incinta è stata investita ed è morta dopo lunghe ore di agonia, nella solita indifferenza. Il suo nome è Freedom e la sezione Oipa di Gela, in questi giorni, ha deciso di porre, proprio in quel luogo, una targa dedicata alla sua memoria e a tutti i randagi vittime di investimenti. A quanto riferiscono le volontarie che la seguivano, era una micia serena che conduceva la sua esistenza adattandosi alle difficoltà della vita di strada. Il nome che le è stato dato, Freedom, ricorda proprio il suo desiderio di vivere libera, di voler stare in strada.
Commemorarla con una targa è stato davvero un bel gesto perché i monumenti che rappresentano animali come soggetti e non come accessori (come ad esempio i numerosi monumenti equestri), sono pochissimi e quindi, anche solo una targa con il suo nome e una dedica scritta espressamente per lei che è morta proprio in quel luogo, assume una notevole importanza, attira l'attenzione, provoca una sorta di straniamento perché pone finalmente l'animale sullo stesso piano di noi umani. Una targa commemorativa per una gattina morta sulla strada, per Freedom che viveva libera tra di noi, ci permette di sentirla ancora come dovremmo sentire tutti gli animali che abbiamo intorno: ovvero come parte integrante delle nostre comunità, la cui perdita genera un lutto, un momento di sconforto, un attimo di raccoglimento. La targa ci dice che gli animali liberi sulle strade non sono solo degli scarti, degli individui sfortunati e disgraziati da catturare e rinchiudere, ma, più semplicemente, dei terrestri come noi che cercano di resistere alle difficoltà dell'esistenza. La sua morte brutale, avrebbe forse potuto essere evitata, se solo qualcuno si fosse fermato a prestarle il dovuto soccorso.
Gli animali morti sulla strada a causa di investimenti sono tantissimi, tanto che, nel mondo, è stato coniato l'apposito termine "ROADKILL" per definire questo dilagante fenomeno. È quasi impossibile avere dati certi sul numero di vittime: si parla comunque, ogni anno, di 194 milioni di uccelli e 29 milioni di mammiferi. Sono gli animali che vediamo spesso a terra quando ci spostiamo in automobile, a cui dedichiamo pensieri di un secondo passando via veloci. Se vi capita di passare sulla statale Gela-Licata, fermatevi nei pressi della rotonda all'angolo con via Venezia e lasciate un fiore, un pensiero o un sorriso a Freedom ricordando la sua vita libera.
A Braunschweig in Germania, c'è un monumento dedicato ai gatti di strada che ritrae una decina di gatti liberi nelle loro movenze più classiche: velocità, bellezza, agilità, scatto, aggressività, giocosità, mistero e quel loro infilarsi ovunque, nascondersi ovunque. Non sono simboli di nulla, se non di loro stessi: compagni felini di un'umanità sempre più metropolitana alla quale continuano inesorabilmente ad adattarsi con intelligenza, leggerezza e grazia.
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Uscito sul numero 246 (Dicembre 2022), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
