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Archivio › Fuori Binario n. 245 · Novembre 2022 › pagina 3

CYBER BLUFF

Tra monopolio e sorveglianza

Ginox · Fuori Binario n. 245, Novembre 2022, pagina 3

Settembre è stato un mese piuttosto burrascoso per le varie commissioni e tribunali europei che si occupano di questioni digitali. In particolare sono interessanti due vicende.

La prima riferita a Google. L'azienda ha perso per la seconda volta un ricorso con la corte di giustizia europea, questa volta relativo a un procedimento per abuso di posizione dominante. La vicenda è legata al sistema operativo Android e alla sue clausole di distribuzione che vincola i produttori di smartphone a accettare una serie di condizioni che legano indissolubilmente i prodotti con Android all'universo Google. La multa è di 4,1 miliardi di euro e si aggiunge a quelle di 2,4 relativa alla sentenza contro il sistema Google shopping e di 1,5 miliardi relativa ad Adsense, le pubblicità che spesso appaiono sui siti gestite dall'azienda statunitense. A giugno del 2022 il fatturato di Google è di circa 70 miliardi di dollari, con utile stimato di 20.

La seconda vicenda è più di nicchia, e più inquietante. È stata istituita non troppo tempo fa una commissione europea nota come PEGA, il cui compito è indagare sull'utilizzo di spyware utilizzati in operazioni di intelligence di qualche tipo con target politici e giornalisti. Tra i nomi delle aziende coinvolte spicca la NSO israeliana, che vende il proprio sistema di sorveglianza remota a governi un po' in tutto il mondo. Negli atti viene citata anche un'altra azienda meno nota finora con sede a Cipro: la Interlexa, produttrice di Predator, un altro software con funzionalità simili a Pegasus del Nso Group. La cosa interessante è che il fondatore di Interlexa proviene a sua volta dall'intelligence israeliana. Questo tipo di programmi permettono la sorveglianza remota dei dispositivi su cui vengono installati, tipicamente smartphone.

Il ramo cipriota di questa indagine è partito da una denuncia del socialista greco Androulakis, che ha per l'appunto rinvenuto sul proprio cellulare il malware Predator. A questa vicenda si è aggiunta in seguito una lettera firmata da diversi giornalisti greci, che temevano di essere state vittime del medesimo software.

Assistiamo quindi a due battaglie legali, che rappresentano un po' i due fronti tra i quali ci si trova schiacciati in questo buffo e a tratti spaventevole mondo digitale: da un lato monopoli di fatto, con politiche commerciali super aggressive spacciate per normalità, dall'altro uno scenario inquietante di potenziale sorveglianza legata all'intelligence.

Pagina 3 del numero 245 Uscito sul numero 245 (Novembre 2022), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero