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Archivio › Fuori Binario n. 245 · Novembre 2022 › pagina 6

ATTUALITÀ

In basso a sinistra, ecco come ripartire

L'opinione di una militante UP: "Il responso delle urne è un motivo in più per lottare"

Clara Baldasseroni · Fuori Binario n. 245, Novembre 2022, pagina 6

Dal 25 settembre il Parlamento è in mano alla destra. Meloni & Co. hanno vinto con una maggioranza "fittizia", che non rappresenta il paese reale, grazie al Rosatellum, la legge elettorale voluta dal Partito Democratico.

Il Pd è oggi messo in discussione, finalmente, anche dai suoi iscritti. Alcuni dei suoi fondatori, come Rosy Bindi, chiedono il suo scioglimento. Sarà l'imminente congresso a decidere il destino del partito che, tra mille contraddizioni, sta "imballando" il campo progressista ormai da troppo tempo: un'identità sempre più di destra, liberista, a cui si è aggiunta la volontà interventista in Ucraina.

Un altro dato che emerge dalle elezioni è l'elevato astensionismo che ha raggiunto quasi il 40%, una larga parte della popolazione che non ha più fiducia in questa politica, a cui si aggiunge chi non ha potuto votare per mille motivi contingenti: persone fragili, studenti fuori sede, l'eccessivo costo dei mezzi di trasporto. In altri casi, voi lettori di Fuori Binario ben lo sapete, perché molte persone private dalle istituzioni della residenza, come accade a Firenze, si vedono private, tra gli altri, anche del diritto al voto.

Unione Popolare guidata da De Magistris è stata l'unica vera alternativa di sinistra. Una rete di politici, attivisti, sindacati, partiti, reti, collettivi, associazioni, intellettuali, scienziati, persone di cultura e liberi pensatori è riuscita a raccogliere le firme in pieno agosto e a produrre in poco tempo un programma mirato alla risoluzione dei problemi reali delle persone.

Durante la campagna elettorale i delegati di UP sono stati invitati poco in televisione e hanno avuto in generale poco accesso ai media. Nei sondaggi figurava sotto la nomenclatura di "altro" mentre comparivano altri partiti con una percentuale minore. Il mainstream costruisce continuamente messaggi legati al profitto di pochi e comunque a vantaggio di chi è più ricco. Basti vedere la cagnara sul prezioso reddito di cittadinanza mentre nessuno alza la voce sull'enorme evasione fiscale.

Unione Popolare continuerà il suo lavoro a partire dai 400.000 voti raccolti (1,5%), una base su cui innestare il grande potenziale che può avere nella situazione attuale un partito anticapitalista. C'è un grande bisogno di ritornare a credere nella politica in un momento di forte crisi causata dal liberismo (guerra, energia, inflazione, taglio ai servizi) che ci coinvolge tutti. Primo appuntamento la grande manifestazione contro la guerra.

Pagina 6 del numero 245 Uscito sul numero 245 (Novembre 2022), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero