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MILLEFOGLIE
Il grande pino di via del Pino
Valentina Nicastro · Fuori Binario n. 245, Novembre 2022, pagina 7
Le penose scene di tanti magnifici pini crollati in Toscana mi suggeriscono di andare a conoscere il vecchio pino di Firenze, uno dei più grandi e più antichi rappresentanti della specie in Toscana. Il pino che ha dato il nome a Ponte al Pino, quello originario, non c'è più - sostituito con un altro - ma ben vivo e presente è quello che ha dato il nome a via del Pino, nel quartiere di Coverciano.
Oggi è lui il pino più grande di Firenze, con una circonferenza di tronco di 4,32 metri, rilevata nel 2000. L'albero è letteralmente incastonato fra le case: al muro stesso è stata fatta compiere una deviazione per ricavare uno spazio adeguato a contenerlo e la chioma viene periodicamente sacrificata per non far entrare i rami nelle finestre adiacenti. Fino a una ventina di anni fa c'era anche una cancellata a chiudere questo spazio, ma venne poi eliminata perché i suoi elementi di ferro, con la crescita dell'albero, erano penetrati nel legno del fusto.
Su quest'albero si racconta un divertente aneddoto: a circa 30 metri di distanza, un fabbro teneva la sua officina dotata di una forgia con quattro piedi saldamente murati al terreno. Dopo alcuni mesi, il fabbro si accorse che tutti e quattro i piedi si erano dissaldati dal cemento come se qualcuno li avesse strappati. Ritenendo il fatto opera di un sabotatore dispettoso, il fabbro fece rimettere a posto il tutto, con nuovo ancoraggio ma, passato altro tempo, l'episodio si ripeté. Questa volta l'uomo era veramente infuriato e un giorno si sfogò con un amico che era venuto a trovarlo: "Se pesco il delinquente che mi fa questo scherzo, gliene faccio passare io la voglia!". "Ma come? - rispose l'amico - non hai capito chi è che ti fa questi danni? Eppure abita proprio qui vicino!". "Dov'è? Chi è? Dimmelo!", incalzò il fabbro. "Eccolo lì! - rispose l'amico, mentre il suo indice additava la gigantesca figura del pino - se vuoi, gliene puoi dire quattro!". Il volto del fabbro si rasserenò, contento di poter dare finalmente un nome e un volto al suo misterioso nemico.
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Uscito sul numero 245 (Novembre 2022), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
