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RESTIAMO ANIMALI
Cento mucche per una Meloni
Redazione · Fuori Binario n. 245, Novembre 2022, pagina 7
Alcuni giorni fa il generale ugandese Muhoozi Kainerugaba, comandante delle forze armate di terra dell'Uganda, ha sostenuto in un tweet che Giorgia Meloni "vale almeno 100 mucche della razza Ankole", una razza molto pregiata secondo la sua cultura. Alle critiche ricevute Kainerugaba ha risposto così: "Le mucche Ankole sono le più belle della terra. So che gli europei regalano fiori alle ragazze che amano i fiori, ma io non l'ho mai capito. Nella nostra cultura diamo una mucca".
Lo scandalo generato da queste affermazioni è stato sorprendentemente trasversale. Le persone femministe, democratiche e progressiste hanno sostenuto che dare un controvalore a una donna significa poterla acquistare o vendere, e calcolare poi tale controvalore in animali rafforza - secondo i benpensanti - il senso offensivo e degradante dell'accostamento.
La stessa frase scandalizza ugualmente tante persone conservatrici, neocolonialiste, antifemministe, sia perché gli animali sono comunque esseri inferiori, sia perché è stato un uomo africano e nero a permettersi questo affronto.
A scandalizzarsi sono anche le persone amiche dell'antispecismo, che - come noi - non accettano che gli animali vengano pensati come unità di misura, bottino, "capitale" (parola che ha nella sua etimologia il latino "caput", ovvero capo, capo di bestiame). Non possiamo sentirci migliori degli ugandesi perché anche la cultura occidentale ha le sue storture, a cominciare dagli armamenti atomici, prima inventati poi utilizzati e oggi pericolosamente d'attualità. C'è un aspetto però che accomuna praticamente tutte le culture umane ed è la possibilità di sfruttare a piacimento gli animali, comprandoli, vendendoli, uccidendoli, allevandoli, cacciandoli, mangiandoli, compiendo orribili esperimenti su di loro in nome di una falsa scienza, inseminandoli artificialmente, selezionando le razze, confinandoli in zoo, circhi, acquari, addestrandoli: nei loro confronti purtroppo nessuna cultura umana si è realmente evoluta.
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Uscito sul numero 245 (Novembre 2022), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
