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DIRITTI
Maria Laura, o del restare umani
Marco Rovelli · Fuori Binario n. 243, Settembre 2022, pagina 5
Ho parlato tante volte senza speranza della terra apuana in cui vivo, una terra fatta di tante memorie ma di un presente troppo povero di troppe cose. Ma giovedì 18 agosto, a Carrara, una donna ha dato una testimonianza luminosa al mondo. Una testimonianza tragica, che meglio sarebbe non fosse mai stata. Una donna di 68 anni, Maria Laura Zuccari, era uscita di casa mentre un tornado imperversava per andare da una giovane donna che da giorni dormiva, con la sua cagnolina, su una panchina perché sfrattata. Voleva vedere se avesse bisogno di qualcosa, voleva dirle di salire a casa sua per rifugiarsi. Non ha fatto in tempo: un albero è stato sradicato dalla tempesta, è crollato, Maria Laura ne è rimasta travolta.
Oggi molte persone nel quartiere la ricordano come una donna che da sempre si prodigava per aiutare tutti, che fosse per fare la spesa a qualcuno che era in difficoltà, o aiutare a casa. Stavolta aveva incontrato qualcuno che non era del quartiere, che veniva da fuori. Ma per le persone che stanno all'altezza dell'umano non importa da dove una persona venga, chi ha bisogno di aiuto va aiutato. Così Maria Laura si era presa a cuore una donna sfrattata. Una donna che avrebbe dovuto essere presa a cuore dalle istituzioni, però. Una donna che non doveva essere lì, perché è indegno di ogni civiltà che una persona in una difficoltà tanto grande sia abbandonata a se stessa, e si trovi da un giorno all'altro in mezzo alla strada. Così come è indegno di uno "Stato sociale" che non si investa in una politica di edilizia popolare accessibile, che molte case popolari siano lasciate inagibili, che a farla da padrone nelle città sia la speculazione edilizia.
Le donne come Maria Laura sono lì a testimoniare un'altra possibilità di vita, una possibilità che ci riguarda tutti. Prendiamoci l'impegno di ricordarla come merita, Maria Laura, testimone, e dunque, per usare la parola greca che ha quel significato, martire.
- sfratti
- solidarietà
- casa
- edilizia popolare
- speculazione edilizia
- stato sociale
- maltempo
- senza dimora
Uscito sul numero 243 (Settembre 2022), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
