Archivio › n. 243

Archivio › Fuori Binario n. 243 · Settembre 2022 › pagina 10

RESTIAMO ANIMALI

L'ecologismo impossibile del tour di Jovanotti

Restiamo Animali · Fuori Binario n. 243, Settembre 2022, pagina 10

Era successo già nel 2019, ma il caso si ripete quest'anno. Riguarda il fratino, un "piccolo uccello con zampe da trampoliere, che abita le coste italiane e alcune zone umide interne, con una predilezione per i litorali sabbiosi e ghiaiosi", come spiega Franco Sacchetti in un prezioso libriccino illustrato pubblicato da Terra Nuova edizioni, "Fratini d'Italia". Il caso di cui parliamo è legato al Jova Beach Party, il reclamizzato tour di concerti che il cantante Jovanotti si ostina a tenere sulle spiagge italiane. Un tour che si presenta come ecologista e amico dell'ambiente, nonostante implichi la presenza di migliaia e migliaia di persone in luoghi fragili come i litorali, un enorme spostamento di mezzi per l'allestimento del palco in riva al mare, il fragore tremendo (almeno per l'udito degli animali selvatici) della musica amplificata.

Il caso del fratino scoppiò tre anni fa a Vasto, sollevato da gruppi che si preoccupano - tutto l'anno, non solo in vista degli improvvidi concerti in spiaggia - di proteggere una specie minacciata dagli insediamenti turistici e dalle infrastrutture che si spingono ormai fino alla riva del mare. Il concerto di Vasto alla fine saltò, per decisione del prefetto sulla base di preoccupazioni per la sicurezza (non per proteggere il fratino). Ma il cantante toscano e il suo carrozzone sono tornati a Vasto, come sulle altre spiagge italiane, nonostante le contestazioni.

"Il Jova Beach Party", hanno scritto alcune associazioni abruzzesi, incluso il Gruppo fratino Vasto, "è un'iniziativa insostenibile perché le spiagge non sono cumuli di sabbia inerte ma luoghi dove vivono piante e animali". Sembra ovvio, ma evidentemente non lo è.

Abbiamo un suggerimento per Jovanotti: se davvero vuole essere ecologista, perché non organizza i suoi concerti vicino alle discariche, nei pressi degli ecomostri, nei capannoni abbandonati, a ridosso dei cantieri delle tante opere inutili che deturpano il paesaggio italiano? Anche il fratino ne sarebbe contento.

www.restiamoanimali.it

Pagina 10 del numero 243 Uscito sul numero 243 (Settembre 2022), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero