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Archivio › Fuori Binario n. 243 · Settembre 2022 › pagina 11

FIRENZE RIBELLE

Il primo caduto della Resistenza fiorentina

Riccardo Michelucci · Fuori Binario n. 243, Settembre 2022, pagina 11

Nessuno ha mai pensato di celebrare nella pietra il sacrificio di Valerio Bartolozzi, giovane operaio originario di Scandicci ucciso il 9 settembre 1943 in piazza della Repubblica mentre distribuiva volantini antifascisti. La sera prima, la radio aveva finalmente trasmesso queste parole: "Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta". Dopo l'annuncio del maresciallo Badoglio, molti si erano illusi che la guerra fosse finita e si avvicinasse l'agognata libertà. Ma già poche ore dopo si era capito che la strada sarebbe stata ancora lunga.

I partiti antifascisti non avevano aspettato l'armistizio ed erano da tempo in piena attività. Valerio aveva solo 19 anni e lavorava alle Officine Grandi Riparazioni di Porta al Prato, dove il giorno prima era stato indetto uno sciopero in seguito alla notizia della resa italiana. Militava nelle file del Partito comunista e il 9 settembre si era recato in centro di buon'ora con alcuni compagni per distribuire i volantini che chiamavano il popolo alla lotta armata contro i nazisti. All'improvviso, da un angolo di piazza della Repubblica apparve un gruppo di carabinieri che ordinò con decisione d'interrompere il volantinaggio. Ne nacque un diverbio, volarono parole grosse, qualche spinta. Finché un tenente del regio esercito non estrasse la sua Beretta e sparò ad altezza d'uomo, colpendo Valerio.

Se una storia di carne, sudore e sangue come quella della Resistenza potesse essere ridotta a fredda statistica, si potrebbe dire che Valerio Bartolozzi fu il primo caduto della Resistenza a Firenze. Anche se un movimento resistenziale vero e proprio non aveva avuto ancora il tempo di organizzarsi. Il suo nome è stato portato con orgoglio da una brigata partigiana comunista che si costituì sulle colline di Firenze nella primavera del '44.

Pagina 11 del numero 243 Uscito sul numero 243 (Settembre 2022), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero