Archivio › n. 243

Archivio › Fuori Binario n. 243 · Settembre 2022 › pagina 11

INTERSEXIONI

Noi chiudiamo i rubinetti, voi chiudete gli allevamenti

di Marco Reggio, autore di Cospirazione animale

Marco Reggio · Fuori Binario n. 243, Settembre 2022, pagina 11

Il clima sembra fuori controllo, gli incendi divampano e l'acqua scarseggia. Il capitalismo risponde nell'unico modo che conosce: colpevolizzare ə cittadinə e adottare misure palliative. Uno striscione esposto da un gruppo animalista dice: "noi chiudiamo i rubinetti, voi chiudete gli allevamenti". Le persone vegane sono tentate, in questi giorni, di provare una cinica soddisfazione: noi ve l'avevamo detto che un sistema fondato sullo sterminio di miliardi di animali avrebbe portato alla catastrofe. Per di più, chi non mangia carne e derivati fa già da tempo la sua parte nel risparmio idrico, gli allevamenti intensivi sono una delle principali fonti di spreco (per produrre una bistecca ci vogliono 1000 litri d'acqua), e fa la sua parte nella prevenzione delle pandemie.

Allora perché lo sfruttamento degli animali non è al centro degli interessi dei politici e neppure della maggioranza dei movimenti per la giustizia climatica? Probabilmente perché la nostra società è da troppo tempo fondata sull'uccisione degli animali, sul fatto che le nostre debolezze, fragilità, bisogni vengono affrontati approfittando delle debolezze dei membri di altre specie. Grazie al loro sacrificio, noi prosperiamo. Sacrificio non consensuale: appena possono gli animali si ribellano, saltano i recinti, fuggono dai mattatoi. Su questa violenza strutturale si fonda anche lo sfruttamento del sud del mondo, in continuità con il colonialismo dei secoli scorsi: intere foreste vengono abbattute per far posto agli allevamenti e alle coltivazioni ad uso occidentale.

È giunta l'ora di rompere questo ingranaggio, alleandoci con coloro che finora abbiamo mangiato, schierandoci dalla parte delle mucche che provano a fuggire dai camion diretti verso il macello o con gli animali selvatici scacciati brutalmente dai propri territori.

Le buone abitudini individuali, come il veganismo, non bastano. Il cambiamento deve essere strutturale: occorre abolire tutti gli allevamenti e con la massima urgenza.

Pagina 11 del numero 243 Uscito sul numero 243 (Settembre 2022), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero