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MILLEFOGLIE
Il glicine: di dame, motori e cantanti
Giovanni Ducci · Fuori Binario n. 242, Estate 2022, pagina 10
Il glicine appartiene alla nobile e vasta famiglia delle leguminose come trifoglio, ginestra, robinia e come loro ha il pregio di migliorare il terreno circostante. Originario dell'Oriente e dell'America, il suo nome scientifico è Wisteria sinensis, mentre glicine deriverebbe dal greco "dolce", di sapore, nonostante la sua vera dolcezza stia nel profumo, nei colori, nel prostrarsi elegante di foglie e fiori in contrasto col silenzioso e rapido moto spirale dei rami che nel tempo ispessiscono strangolando poderosamente i supporti su cui rampicano fino a piegare i ferri. I suoi semi racchiusi in pelosi baccelli durissimi in estate vengono espulsi con forza, lontano dalla pianta madre.
Firenze ha importanti esemplari, il più antico e leggendario è quello sito nel parcheggio Esselunga di piazza Pier Vettori che pare esistere dal 1700, quando l'adiacente Villa Capponi dominava la zona e il parcheggio ne era il parco. Varie storie accompagnano la vita della nostra Wisteria: che fosse parte di un pergolato che dalla villa arrivava all'Arno, costruito per proteggere la pelle delle dame dal sole, secondo estetiche a noi ben lontane, o, l'urbana leggenda per cui le sue radici si espanderebbero per circa tre chilometri fino alla cima della salita di San Gaggio(!).
Nel secondo '800 era nel terreno del saponificio che sorgeva in quell'area dove si producevano anche candele e sego. La Villa ebbe molte proprietà, tra cui i Benini che dettero origine alla fonderia delle Officine Pignone, cambiando vocazione alla zona, la rurale Verzaia, come si vede dai nomi delle strade attorno. Secondo una certa storia lì nacque il primissimo motore a scoppio, nel 1856, da Giuseppe Barsanti e Felice Matteucci, dove forse un tempo finiva il pergolato delle dame, ma questa è un'altra storia.
Ultimamente Jovanotti fa sapere di mangiarne i fiori, non è una novità ma il glicine è tutto velenoso a parte i fiori e nessuno pare certissimo che anche questi non contengano piccole parti di Wisterina...
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Uscito sul numero 242 (Estate 2022), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
