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Archivio › Fuori Binario n. 241 · Giugno 2022 › pagina 3

DIRITTI E DIVISE

Che idea, una base a San Rossore!

Il "governo dei migliori" vorrebbe collocare nel Parco un complesso militare. Nessuno sapeva niente? Le proteste di abitanti e cittadini: né a Coltano né altrove.

Felice Simeone · Fuori Binario n. 241, Giugno 2022, pagina 3

Il 23 marzo scorso, nella Gazzetta ufficiale viene pubblicato un provvedimento che decreta la costruzione di una nuova base militare a Coltano, un paese del Pisano all'interno del parco di San Rossore. Stupore e sorpresa attraversano i vertici istituzionali che giurano di non saperne nulla; si tratta di emozioni simulate, perché gli studi di fattibilità risalgono al 2021. Gli unici sinceramente all'oscuro di tutto sono solo gli abitanti di Coltano e, con loro, i cittadini italiani a cui è richiesto solo di digerire l'imposizione di una nuova base militare, per di più in un'area protetta da vincoli paesaggistici e ambientali: la beffa è che il progetto graverà sui fondi del Pnrr, ovvero le risorse messe a disposizione dall'Europa dopo l'emergenza Covid per finanziare la transizione ecologica.

È una vicenda emblematica dell'agire autoritario, già collaudato durante la pandemia, del governo dei migliori (definizione che si sono data da soli!) che, già prima dell'inizio della guerra all'Ucraina, sembra essere in preda ad un'estasi militarista.

Nonostante il fermo parere contrario messo per iscritto dagli esperti del Parco regionale, il governo intende realizzare, all'interno dell'area protetta, caserme, uffici, una pista di atterraggio per elicotteri, poligoni di tiro, centri di addestramento, laboratori, magazzini e una ventina di villette a schiera per un totale di circa 445 mila metri cubi di cemento.

Solo chi è estraneo alla lunga gestazione politica, sociale, culturale del parco può trovare naturale perseguire un progetto di cieco militarismo come quello di questa base.

Il parco di San Rossore viene istituito nel 1979. Con la Legge n. 30 del 19 marzo 2015, la Regione Toscana ridefinisce le norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale regionale, norme che aprono al finanziamento pubblico delle attività del parco. "L'Ente Parco" si legge nello statuto, "persegue la tutela delle caratteristiche ambientali e storiche del litorale pisano e lucchese, in funzione dell'uso sociale di tali valori. Esso promuove la ricerca scientifica e la didattica naturalistica, nonché l'educazione e la formazione ambientale, e la valorizzazione delle attività economiche territoriali".

Gli abitanti di Coltano, parte integrante del Parco, si sono riuniti nel movimento "No Base né a Coltano né Altrove": pretendono il ritiro del decreto e il blocco di un progetto che mira alla creazione nella zona pisana di un centro logistico di guerra, che si inserisce in un disegno più grande di aumento delle spese militari. Lo hanno gridato sotto le finestre del ministero della Difesa il 19 Maggio appena trascorso. "È paradossale anche dover chiedere fondi per le case popolari, per la scuola, per la sanità, dopo il disastro della pandemia".

Con la giustificazione della segretezza, su questioni che invece meriterebbero un dibattito aperto, al Comitato non è stato consentito di accedere a nessuno dei tavoli di discussione che si sono susseguiti dopo la pubblicazione del decreto. Nonostante le dichiarazioni e le promesse dei vertici politici e Istituzionali, al momento in cui scriviamo l'unica informazione disponibile è che il progetto non è stato ancora revocato.

Il progetto della base di Coltano è disponibile qui: https://unacittaincomune.it/wp-content/uploads/2022/05/progettobaseoltano.pdf

Pagina 3 del numero 241 Uscito sul numero 241 (Giugno 2022), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero