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Archivio › Fuori Binario n. 239 · Aprile 2022 › pagina 10

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Erbette, erbacce e malerbe

Ilaria Morelli · Fuori Binario n. 239, Aprile 2022, pagina 10

Selvatiche, curative, infestanti, medicinali, aromatiche, officinali, tintorie. Questi alcuni degli attributi associati alla parola erbe, nome generico che indica tutte quelle piccole piante prive di fusto legnoso che crescono su prati, sponde fluviali e sottoboschi o ai margini di spazi coltivati e antropizzati, la cui conoscenza e l'utilizzo nel passato è stata una prerogativa del mondo femminile. Abbassando lo sguardo verso il terreno, scrutando gli anfratti di un muro di campagna, seguendo una crepa nell'asfalto, di sicuro ci si trova faccia a faccia con uno o più tipi di erbe. Ci nutrono e ci curano durante tutta la vita. Finocchio, salvia, tarassaco, malva, piantaggine, cicoria, melissa, gramigna... per chi le sa raccogliere o per chi le acquista sono a disposizione per calmare le coliche dei neonati o per preparare una salutare insalata primaverile: rimedi utili nella vita quotidiana, economici e rispettosi dell'ambiente. Le nonne utilizzavano la parietaria, conosciuta anche con il nome di "erba vetriola", per lavare fiaschi e bottiglie, al posto di tanti detergenti chimici.

E poi le erbe fioriscono e le fioriture spontanee ci sorprendono per la loro bellezza inaspettata, dove non ci si aspetta di trovarla, in mezzo ai cantieri, lungo massicciate ferroviarie e banchine stradali, incontrollata, casuale, spesso effimera. Fioriture preziose da difendere e incentivare perché amate dalle api, infatti esistono progetti che coinvolgono aziende agricole, università e pubbliche amministrazioni volti a reintrodurre fiori selvatici in ambienti urbani e antropizzati. Del resto le piante spontanee possiedono un inestimabile patrimonio genetico essenziale anche per la vita delle specie coltivate, con cui sono imparentate.

I luoghi incolti abbandonati dall'uomo, spazi urbani, periferici, grazie alle erbe diventano luoghi privilegiati dove ripensare il rapporto uomo/natura, una marginalità non solo geografica che è stata in passato e può essere ancora oggi un luogo critico e creativo.

Pagina 10 del numero 239 Uscito sul numero 239 (Aprile 2022), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero