Archivio › Fuori Binario n. 238 · Marzo 2022 › pagina 9
AMBIENTE
Rifiuti, cosa può fare il Comune?
Ne parliamo con Dmitrij Palagi, consigliere di opposizione.
Barbara Imbergamo · Fuori Binario n. 238, Marzo 2022, pagina 9
Il tema dei rifiuti resta centrale in termini di attenzione politica, anche se alla fine si riduce quasi esclusivamente a episodi di cronaca, come le contestazioni di parte della cittadinanza all'arrivo del porta a porta nella loro zona, o il mancato ritiro dei sacchi rossi distribuiti da Alia durante la pandemia. L'amministrazione, ovviamente, preferisce poi non affrontare la tematica nella sua complessità, cercando di schivare il confronto con le opposizioni sul piano della volontà di cambiare l'intero piano industriale di Alia.
Alia è una Spa che ha come socio maggioritario il Comune di Firenze con il 58,87% delle quote; la parte restante è suddivisa tra il 21% di altre Spa e il 20% di altri comuni della provincia: in che modo i comuni riescono a dare un indirizzo alle scelte strategiche di Alia?
In nessun modo. Nella prima parte di questo mandato abbiamo chiesto il piano industriale di Alia, per essere certi che fosse del tutto archiviata l'ipotesi inceneritore e ci è stata negata la possibilità di avere le informazioni. La motivazione che ci è stata data è che Alia è legata anche a dinamiche finanziarie legate alle quotazioni in borsa e quindi, per ragioni "di mercato", sarebbe esentata dagli obblighi di trasparenza delle altre partecipate. Su questo continuiamo a insistere, ma nel silenzio degli altri gruppi, purtroppo. Lavoriamo anche su cose più "piccole", per esempio, la Tari: in tutti i comuni soci di Alia è stato illustrato l'aumento della tassa, ma nessuno ha saputo motivare chiaramente il perché di questi aumenti. Hanno tirato in ballo sistemi di calcolo nazionali e altri principi ritenuti "troppo difficili" per essere capiti: peccato che poi questi aumenti abbiano dovuto essere votati dai Consigli comunali. Abbiamo espresso la nostra opposizione a questo stato di cose e continueremo a farlo.
Stai dicendo che, in epoca di crisi climatica e ambientale, il Consiglio comunale di una città come Firenze non può discutere di scelte strategiche ma a malapena di questioni "condominiali"?
In fondo nemmeno di quelle condominiali. Sulle questioni rimaste di competenza diretta del Comune, al massimo siamo ridotti a ratificare quello che decide la Giunta, ma in fondo tutto è rimandato a quelli che chiamano "ambiti più ampi", spesso tirando in ballo la Regione Toscana o l'Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani ATO Toscana Centro (presieduta dall'Assessora all'ambiente del Comune di Firenze). Per non eccedere in pessimismo... da dentro le istituzioni si possono dare forza, sostegno e informazioni ai movimenti e alla cittadinanza; ma non si può non rilevare che da molto tempo si è affermata la retorica della tecnica rispetto alla politica: una scorciatoia per evitare il controllo dei Consigli.
I consiglieri comunali hanno idea del percorso che fanno i diversi rifiuti dopo la raccolta? E di quali sono le percentuali di riciclo, di riuso e in generale quali sistemi di smaltimento utilizzati da Alia?
Sì e no. Da una parte è vero che Alia e la Direzione ambiente del Comune di Firenze sono sempre presenti nella Commissione 6 di Palazzo Vecchio (che si occupa di Ambiente, vivibilità urbana e mobilità) per dare risposte e spiegazioni, ma spesso non si riesce ad affrontare l'argomento nella sua organicità, perché occorre fare delle interrogazioni e a queste spesso seguono risposte evasive, vaghe, con la scusa della "complessità del problema". Si aggiunge inoltre la questione delle competenze, per cui c'è un piano dei rifiuti regionale, ora chiamato Piano per l'economia circolare, che vincola molto anche gli enti locali.
Avete discusso del progetto di piattaforma per gli ingombranti al Ferrale?
No, in nessun modo. La risposta è: "tutto è in mano in Alia, che ha in gestione i rifiuti". Ci sono state tensioni e preoccupazioni, anche dentro le istituzioni. Ma le fonti di informazioni dirette sono, in molti casi, le stesse di tutto il resto della cittadinanza, anche se è certamente vero che abbiamo qualche strumento in più da attivare e utilizzare. I cambiamenti sono comunque possibili: con la pressione dal basso e la partecipazione organizzata si possono davvero influenzare le scelte strategiche, evitando il peggio. Nel 2021 il nuovo amministratore delegato ha usato parole ambigue, proprio nella piana fiorentina, sull'incenerimento e persino sul nucleare. Non possiamo permetterci distrazioni.
(b.i.)
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Uscito sul numero 238 (Marzo 2022), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
