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Archivio › Fuori Binario n. 238 · Marzo 2022 › pagina 8

DAL BASSO

Restarters, riparare è possibile

Aggiustare in compagnia per opporsi agli sprechi del consumismo.

Gianna Innocenti · Fuori Binario n. 238, Marzo 2022, pagina 8

Quante volte avete portato un oggetto guasto a riparare e vi siete sentiti dire "non conviene, costa meno comprarlo nuovo"? O siete stati tentati di sostituire un elettrodomestico funzionante perché c'era un "bonus rottamazione"? Tutto l'opposto della filosofia alla base di Restarters, associazione attiva nel settore del riuso, che promuove diffondendo la pratica dell'autoriparazione.

Incontriamo uno dei "tutor" di Restarters Firenze, Filippo Micheletti.

Da quanto è attiva Restarters Firenze?

L'associazione esiste formalmente dal 2016 ma il gruppo si è costituito all'inizio del 2014. La decisione di fondare l'associazione è arrivata dopo un periodo di rodaggio in cui si è visto che le cose potevano funzionare.

Chi viene ai Restart Party?

Soprattutto anziani, perlomeno in città, nei centri abitati più piccoli invece resiste ancora di più un'idea di minor consumismo, sia verso gli oggetti che relazionale, anche nelle fasce di popolazione più giovane.

Quali sono gli oggetti che vi capita più di frequente di riparare?

Piccoli elettrodomestici e giocattoli, se escludiamo ovviamente i progetti che portiamo avanti in background riguardanti telefoni e computer che però hanno un target mirato a priori.

Esiste anche la possibilità di lasciarvi gli oggetti che poi possono essere donati ad altri?

Attualmente no, eccezion fatta per computer portatili, tablet e telefoni che seguiamo con dei progetti specifici [www.restartersfirenze.it/progetti/cellulariesausti], purtroppo lo spazio che abbiamo a disposizione non consente di svolgere questo tipo di attività che sarebbe invece molto utile ed interessante.

Quanti kg di oggetti avete riparato fino ad ora?

Non abbiamo a disposizione una stima aggiornata ma mediamente diciamo circa 30 kg per Restart Party, per cui direi alcune tonnellate da quando esiste Restarters Firenze.

La vostra è una attività volontaria e preziosissima, cosa potrebbero fare i legislatori per contribuire alla riduzione dei rifiuti?

A livello più alto la questione è molto ampia, servono leggi che garantiscano il diritto alla riparazione e l'accessibilità di materiali, pezzi e informazioni tecniche per farlo, oltre ad incentivi in senso opposto a quelli attualmente promossi dai vari bonus che stimolano il consumismo e regolamentazioni per standardizzare ed uniformare alcuni aspetti tecnologici di categorie di dispositivi, come il connettore della ricarica dei telefoni per intendersi.

Avete mai avuto collaborazioni con Alia?

No, ma di recente (a novembre 2021) ho intervistato un dirigente di Alia, sul tema dei RAEE in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), il quale ha mostrato interesse verso questo tema. Ma nei fatti Alia si guarda bene dal complicarsi la vita. Sarebbe necessario uno sforzo di modernità e civiltà da parte dell'amministrazione pubblica che invece ad oggi non appare in grado di astrarsi dal concetto di rifiuto e non riesce quindi a vedere una vera opportunità in quello che facciamo.

(g.i.)

Pagina 8 del numero 238 Uscito sul numero 238 (Marzo 2022), a pagina 8. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero