Archivio › n. 238

Archivio › Fuori Binario n. 238 · Marzo 2022 › pagina 10

RESTIAMO ANIMALI

Peste suina e influenza aviaria: è tempo di ripensare tutto

Camilla Lattanzi e Lorenzo Guadagnucci · Fuori Binario n. 238, Marzo 2022, pagina 10

Come se non bastasse la pandemia a condizionare le nostre vite, siamo alle prese con altre due gravi emergenze sanitarie nel mondo animale: l'influenza aviaria e la peste suina.

La prima, diffusa negli allevamenti di polli e altri uccelli, ha già portato allo sterminio prematuro e precauzionale di milioni di individui; la seconda non è ancora arrivata agli allevamenti, ma li minaccia, e ha spinto le autorità regionali e nazionali a prendere provvedimenti drastici (e discutibili). La peste suina è presente da tempo nell'est Europa e solo di recente ha varcato il nostro confine; si è diffusa fra i cinghiali liberi e subito sono partite le contromisure, che hanno al centro piani straordinari di abbattimento.

Il timore è che la peste arrivi negli allevamenti, dove si diffonderebbe facilmente, vista la densità di animali e la presenza di persone umane che potrebbero fare da ulteriore vettore di contagio in altri luoghi. In verità l'Ispra, cioè l'Istituto statale specializzato in materia, sostiene che "la densità del cinghiale non ha effetti significativi sulla persistenza in natura della peste suina africana". La strategia degli abbattimenti, dunque, non sembra la via maestra per una soluzione, ma resta la prediletta, forse perché suggerisce l'idea che le autorità siano risolute e disposte a tutto.

Al contrario, la caccia al cinghiale potrebbe addirittura aumentare i rischi, visto che il virus – non trasmissibile agli umani – si diffonde anche attraverso il contatto, tant'è che in Piemonte e Liguria – dove il virus è stato scoperto in cinghiali deceduti – è stata vietata in decine di comuni qualsiasi attività nei boschi: la caccia, ma anche passeggiate, gite in mountain bike, ricerca e raccolta di erbe e funghi, insomma qualsiasi attività.

L'origine dei virus e le scelte che vengono compiute per contrastarli coinvolgono regolarmente il mondo animale: per contrastare gli agenti patogeni, dovremmo rivedere – radicalmente – i nostri rapporti con il resto dei viventi. E dovremmo farlo subito.

Pagina 10 del numero 238 Uscito sul numero 238 (Marzo 2022), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero