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Archivio › Fuori Binario n. 238 · Marzo 2022 › pagina 11

GIUSTIZIA

Pedofilia nella Chiesa, una breccia nel muro

Tutti i casi in un archivio online curato dalla rivista Left.

Redazione · Fuori Binario n. 238, Marzo 2022, pagina 11

C'è un precedente di eccezione, quello del quotidiano "The Boston Globe" che vinse un premio Pulitzer per la sua inchiesta sui preti pedofili (il caso fu celebrato dal film "Il caso Spotlight", premio Oscar 2016). In Italia il settimanale "Left", diretto da Simona Maggiorelli, ha deciso di seguire le sue orme ed ha attivato un archivio online, il primo in Italia realizzato da una testata giornalistica, che mette in fila uno dietro l'altro tutti i casi documentati di quello che viene definito da psichiatri e psicoterapeuti un vero e proprio "omicidio psichico". Il database è disponibile all'indirizzo www.chiesaepedofilia.left.it ed è gestito insieme all'associazione di vittime "Rete L'Abuso" che da anni gestisce un proprio archivio, lavorando su fonti originali, d'agenzia e giornalistiche.

La pedofilia è da tempo un fenomeno endemico alla Chiesa cattolica. È stato accertato dalle inchieste realizzate negli ultimi 15 anni in Paesi come gli Stati Uniti, Olanda, Belgio, Irlanda, Germania, Francia, Australia.

Ma è falso che non ci sia nulla da fare. Le stesse inchieste hanno dimostrato che solo affrontando la pedofilia clericale senza tare ideologiche, con l'obiettivo di mettere definitivamente la parola fine al drammatico fenomeno e avendo chiaramente presente cosa comporti per un bambino essere stuprato da un adulto di cui è stato indotto a fidarsi, solo così si può iniziare a pensare di poter sradicare questo crimine da un ambiente culturale che per decenni, o meglio per secoli, ha sempre pensato a preservare l'istituzione religiosa da scandali che difficilmente avrebbe saputo giustificare, e mai si è preoccupato di tutelare i bambini dalla violenza.

L'Italia è rimasta l'unico Paese in cui la Chiesa e lo Stato non hanno mai voluto realizzare un'indagine su scala nazionale, persino la cattolicissima Spagna si sta attivando per realizzare un'inchiesta indipendente grazie all'eccellente lavoro d'inchiesta del quotidiano "El Pais" che nel 2018 ha realizzato un database pubblico.

L'archivio di "Left" è online da venerdì 18 febbraio con i primi 61 casi censiti (tra sacerdoti denunciati o condannati in via definitiva), e 182 vittime (presunte/accertate). Altri 300 casi sono in corso di verifica per consentirne la pubblicazione in tempi brevi. Il database indica, laddove è possibile renderlo noto, il nome del sacerdote condannato o sotto inchiesta, il tipo di reato contestato, il numero conosciuto delle vittime, l'anno in cui è stato compiuto il reato, la data in cui il caso è divenuto noto, la diocesi di appartenenza. Un numeratore tiene aggiornato il conteggio dei sacerdoti coinvolti e delle loro vittime, mentre una parte del sito è dedicata all'archiviazione delle fonti giornalistiche e dei documenti.

L'obiettivo di questa operazione è fornire all'opinione pubblica un quadro d'insieme della situazione italiana per fare pressione sulla politica e le istituzioni affinché pongano in essere tutte le misure necessarie per prevenire ulteriori violenze, dato che la pedofilia è notoriamente un crimine seriale, e per garantire tutta la necessaria assistenza psicologica alle vittime.

Complimenti a Left per l'iniziativa.

P.S. Se sei a conoscenza di un caso che non è stato segnalato o vuoi aggiungere nuove informazioni a quelle già pubblicate, puoi scrivere all'indirizzo email chiesaepedofilia@left.it

Pagina 11 del numero 238 Uscito sul numero 238 (Marzo 2022), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero