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Archivio › Fuori Binario n. 237 · Febbraio 2022 › pagina 10

RESTIAMO ANIMALI

Pellicce, finalmente lo stop. Salvati settemila visoni

Camilla Lattanzi e Lorenzo Guadagnucci · Fuori Binario n. 237, Febbraio 2022, pagina 10

La lotta animalista è durata anni, a forza di campagne informative, di azioni dirette, di petizioni e infinite forme di pressione: alla fine il parlamento ha detto stop. Stop agli allevamenti di animali destinati a essere uccisi per farne pellicce. La norma – un emendamento alla legge di bilancio, prima firmataria Loredana De Petris, votata negli ultimi giorni del 2021 – specifica il divieto di allevare "visoni, volpi, procioni, cincillà e animali di qualsiasi specie che vengano fatti riprodurre in cattività e uccisi con lo scopo di ricavarne pellicce".

È un atto di civiltà, che mette fine a una pratica orribile, del tutto superflua e ormai anacronistica: l'esibizione di pellicce di animali, da segno di status e di eleganza, è diventata, nella percezione di molti, una macabra pacchianeria, oltre che incompatibile con la mutata considerazione per la vita animale.

Nel concreto, il divieto mette fine agli ultimi cinque allevamenti di visoni esistenti in Italia (nel nostro paese non ci sono allevamenti di altre specie), distribuiti nelle province di Brescia, Cremona, Forlì-Cesena, Ravenna, L'Aquila. Sono strutture nelle quali, complessivamente, prima dell'esplosione della pandemia si allevavano e uccidevano circa 60 mila visoni all'anno; è seguita la crisi del settore, con i casi di infezione da coronavirus che hanno colpito allevamenti in tutta Europa. Al momento, nelle cinque strutture italiane in via di chiusura restano 7039 prigionieri, che saranno messi in salvo in collaborazione con associazioni animaliste.

Lo stop agli allevamenti di pellicce è importante in sé, ma è anche un interessante precedente per come è stato realizzato. La norma prevede un indennizzo alle aziende per la dismissione delle strutture e un contributo per la riconversione ad altre attività: nello specifico, nella produzione di energia rinnovabile. È un modello che potrebbe essere applicato ad altri comparti dello sfruttamento animale.

Pagina 10 del numero 237 Uscito sul numero 237 (Febbraio 2022), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero