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Archivio › Fuori Binario n. 236 · Gennaio 2022 › pagina 3

VIOLENZA DI GENERE

Lentezza, pochi soldi e nessuna visione per un sistema che resta... in panchina

È quanto emerge dal rapporto 2021 di ActionAid

Ornella De Zordo · Fuori Binario n. 236, Gennaio 2022, pagina 3

Il report 2021 di ActionAid "Cronache di un'occasione mancata" ha registrato una fotografia impietosa dell'utilizzo delle risorse del sistema antiviolenza nazionale: gli impegni presi sono in grandissima parte disattesi e i finanziamenti stanziati richiedono anni per essere effettivamente disponibili, perché le pratiche si insabbiano negli uffici e nelle stanze che dovrebbero consentirne l'attuazione in tempi rapidi. Ecco in sintesi i dati più significativi, al 15 ottobre 2021.

  • Il Piano nazionale antiviolenza per il triennio 2021-2023, dopo un anno dalla scadenza del Piano 2017-2020, non è ancora stato reso operativo.
  • Nessuna risorsa è ancora stata trasferita dal Dipartimento Pari Opportunità alle Regioni per il 2021.
  • Per l'annualità 2020 ci sono voluti 7 mesi per il trasferimento dal Dipartimento Pari Opportunità alle Regioni, che ad oggi hanno erogato solo il 2% dei fondi nazionali antiviolenza.
  • La situazione è disastrosa anche se risaliamo all'utilizzo dei fondi negli anni precedenti, visto che ad oggi è stato erogato solo il 56% di quanto stanziato nel 2019, il 67% per il 2018; il 71% per il 2017 e il 74% di quanto stanziato negli anni 2015 e 2016.
  • Solo l'1% delle risorse destinate dal DL Cura Italia alle Case rifugio per far fronte alle spese straordinarie è stato effettivamente liquidato.

Ma non è finita. La prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne sono assenti dalle pianificazioni strategiche adottate a livello nazionale con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e la Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026. Inoltre, il Dipartimento Pari Opportunità continua a delegare alle Regioni l'onere di implementare quanto previsto dal Piano antiviolenza, lasciando a loro la scelta di quali attività finanziare. Con il rischio di veder aumentare i divari esistenti tra Regioni, e di non assicurare la stessa disponibilità di servizi alle donne in tutte le parti del Paese. Come infatti avviene.

Parlando di cifre, nel 2020 il DPO ha erogato circa 61,6 milioni per prevenire e contrastare la violenza. Ancora una volta, tali risorse sono state prevalentemente destinate a interventi di protezione (58,5 mln di euro, pari al 95%) e in misura residuale (970 mila euro, pari al 5%) ad azioni di prevenzione. Il totale sbilanciamento dei fondi a favore dell'asse protezione dimostra che in Italia c'è ancora un approccio emergenziale e tradisce la mancanza di una visione politica che voglia incidere organicamente sulla prevenzione, di cui a parole tutti riconoscono l'importanza.

Sono dati che vanno conosciuti, e di cui va chiesto conto a chi fa parte di questa catena tossica, perché è di fatto corresponsabile, per inerzia o disinteresse, dei ritardi. È evidente che le politiche antiviolenza non sono state considerate dalle istituzioni italiane una priorità da affrontare con le tempistiche e le modalità che un fenomeno così grave richiede. Mentre le continue violenze su donne e persone LGBTQIAP*+ che si registrano in Italia stanno a dimostrare che è necessario un drastico cambio di passo e di mentalità.

(o.d.z.)

Pagina 3 del numero 236 Uscito sul numero 236 (Gennaio 2022), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero