Archivio › Fuori Binario n. 235 · Dicembre 2021 › pagina 7
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La lotta comune di freelance e operai
Intervista a Giulia Carini di Redacta, lavoratori dell'editoria.
Barbara Imbergamo · Fuori Binario n. 235, Dicembre 2021, pagina 7
Acta è l'associazione dei freelance e dal 2004 si occupa di promuovere la coalizione fra tutti i lavoratori indipendenti, a prescindere dalla professione che svolgono. Tra le battaglie vinte, il blocco dell'aumento dei contributi Inps e lo Statuto del lavoro autonomo. Redacta è il sottogruppo che dal 2019 riunisce lavoratrici e lavoratori dell'editoria libraria, un settore che a fronte delle elevate competenze richieste offre compensi bassissimi e irregolarità su contratti e tempi di pagamento.
I freelance di Acta e Redacta negli ultimi mesi hanno iniziato a costruire legami e connessioni anche con lavoratori della filiera editoriale che lavorano da dipendenti, precari, intermittenti e questo appare come un importante elemento di novità nell'ambito delle lotte del lavoro perché traccia un percorso di condivisione tra persone che vivono diverse forme di precarietà e sfruttamento.
Una direzione simile è quella che hanno impresso alla loro lotta gli operai della Gkn di Campi Bisenzio che ripetutamente ribadiscono che il loro sguardo sulla crisi include anche precari, disoccupati, persone con contratti a tempo indeterminato ma con salari da fame, tirocinanti, partite Iva, piccoli esercenti, lavoratori del turismo, della ristorazione, dello spettacolo, del giornalismo e dell'informazione, a cottimo mascherato, a nero ai quali si rivolgono chiedendo: "E voi come state"?
Su questi temi abbiamo intervistato Giulia Carini, attiva in Redacta, interrogandola sul salto di qualità al quale stiamo assistendo e che può essere considerato una novità che avvicina mondi fino ad ora considerati distanti "secoli".
Avete organizzato incontri con lavoratori che non sono freelance ma che rappresentano porzioni di filiere produttive comuni, come quella editoriale. Con quali esiti?
In luglio Redacta ha organizzato un incontro con le lavoratrici e i lavoratori del sindacato di base SiCobas che lavorano alla Città del Libro di Stradella, teatro per anni di mobilitazioni collettive e scioperi dei quali l'ultimo proprio lo scorso luglio, con l'obiettivo di avviare un progetto di analisi della filiera, perché qualunque rivendicazione collettiva non può che partire da una conoscenza approfondita delle condizioni dell'intero settore, indipendentemente dal ruolo che si ricopre al suo interno.
Lo sfruttamento è solo per i precari?
Sentiamo molto l'esigenza di aprire un confronto fra lavoratori e lavoratrici che vada oltre i singoli inquadramenti: come freelance ci scontriamo quotidianamente con la nostra instabilità professionale e a volte ci dimentichiamo che i nostri colleghi dipendenti, magari soci di cooperative, possono vivere condizioni di sfruttamento. Siamo convinti della necessità di portare avanti questo dialogo per riaffermare che si tratta di una lotta comune.
Eravate presenti all'incontro tra gli operai della Gkn e i giornalisti?
Abbiamo riconosciuto lo stesso intento nell'invito rivolto dagli operai della Gkn a lavoratori e lavoratrici dell'informazione, per questo abbiamo deciso di partecipare. Abbiamo ragionato di diritti e possibili coalizioni, di invisibilità e passione, superando le differenti condizioni di impiego.
Gkn sta lanciando un tour coi lavoratori dello spettacolo. Anche questo è un campo di lotta che di nuovo avvicina una lotta operaia a un mondo tipicamente freelance e precario. Cosa ti aspetti da questa azione?
Noi redattrici lavoriamo ogni giorno con le parole, e vediamo la necessità estremamente pratica di costruire un linguaggio comune per parlare di sfruttamento e allargare una coalizione in grado di ribaltare il tavolo. I teatri, dove si possono utilizzare linguaggi diversi, anche non verbali, sono sicuramente un luogo dove questo calderone può iniziare a sobbollire, sia sopra che sotto il palco. Insomma, vediamo nel tour organizzato da Gkn tutte le premesse per un percorso interessante, a cui parteciperemo volentieri.
Come proseguirà il vostro impegno?
A dicembre a Milano parteciperemo a un incontro in cui Redacta dialogherà con i delegati sindacali delle grandi catene di librerie e librai indipendenti di Milano.
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Uscito sul numero 235 (Dicembre 2021), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
