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Archivio › Fuori Binario n. 233 · Ottobre 2021 › pagina 11

CONTROCULTURA DIGITALE

Hackmeeting 2021

Come navigare nel mare di cacca dei social. Aderire alla filosofia hacker grazie ai maestri italiani, e non solo.

Radio Wombat · Fuori Binario n. 233, Ottobre 2021, pagina 11

Sono passati più di venti anni da quando nel 1998 si tenne il primo Hackmeeting al vecchio Cpa in viale Giannotti a Firenze. Ogni anno l'incontro cambia luogo: per il 2021 si è svolto dal 3 al 5 settembre presso la Casona di Ponticelli, un cascinale nella piana a nord di Bologna. Hackmeeting è un crocevia di persone che cercano di delineare un approccio critico alla tecnologia, di inquadrarla in una prospettiva politica e di autogestione. Probabilmente più che con una definizione, il senso di questa comunità si coglie meglio raccontandolo.

La costruzione del luogo è parte del gioco: inventarsi docce, riparare bagni, allestire cucine, impianto elettrico, tensostrutture, le sale per i seminari, tutto questo è già Hackmeeting. Il lavoro è svolto su base volontaria, senza retribuzione, per il piacere di costruire assieme gli spazi che vivremo in quei giorni. L'incontro dura due/tre giornate, ma l'allestimento inizia una settimana prima.

La comunità di Hackmeeting proviene da tutta Italia, quest'anno erano presenti anche diverse persone da Francia, Spagna e Paesi Baschi. I lavori di fatica (cucina, pulizie, ecc.) sono organizzati con un cartellone dei turni e da una veloce assemblea giornaliera per discutere eventuali problemi. All'ingresso si allestisce un infopoint che aiuti le persone ad orientarsi. Le giornate sono scandite dal susseguirsi di seminari, laboratori e chiacchierate su tre sale in contemporanea; queste attività vengono proposte nei mesi precedenti in una mailing list pubblica.

Tentiamo una carrellata di quest'anno saltando un po' qua e là: il venerdì si è aperto con "Gancio", un progetto per creare agende condivise rivolto al mondo dell'autogestione, idea ripresa anche in Spagna e in Francia. Pescando poi a caso nelle due giornate: "The cloud empire", una lettura critica sull'organizzazione logistica di strutture tipo Amazon, "Blockchain 4 dummies", "Commodore 64 extravaganza" sull'utilizzo creativo di vecchi computer.

Vi sono state diverse discussioni sulle comunità in rete, social, ecc., con l'idea di delineare una visione critica e problematica di questi temi. Qualche titolo: "Questioni aperte sul P2P e le comunità", "Social Ribelli" e "Sostenibilità Digitale, Smash the filter bubble!", "Assembramento Fediverso Autogestito" (AFA), "Come navigare nel mare di cacca dei social network senza affogare".

Vi è stato un ampio percorso di seminari di base sull'autodifesa digitale, le reti, linux. Sono state affrontate questioni legate al mondo del lavoro con Tech Workers, questioni di genere con "L'internet delle (mie) cose", si è parlato del Rojava con #hack4rojava. È stato presentato il libro su Indymedia, "Millennium Bug", e il documentario di Supporto Legale "In campo nemico". Si è parlato di sementi, della cimice asiatica, di reversing per imbrogliare ai videogames, di esperimenti con il vetusto gsm, di antichi spartiti musicali, di controllo e sorveglianza e molte altre cosette tecniche stuzzicanti.

L'incontro si è chiuso con i ten minutes, seminari per lo più improvvisati di brevissima durata. La domenica assemblea plenaria per tirare le fila, smontaggio, pulizie e si riparte, sapendo che il prossimo anno troveremo il modo di rivederci ancora.

Se la cosa vi ha incuriosito sbirciate: https://www.hackmeeting.org/hackit21.

Pagina 11 del numero 233 Uscito sul numero 233 (Ottobre 2021), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero