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Archivio › Fuori Binario n. 233 · Ottobre 2021 › pagina 10

TRA STORIA E MEMORIA

In nome di Carlo Giuliani, contro la repressione

A Settignano il Centro documentazione intitolato all'attivista ucciso al G8 di Genova del 2001.

Doretta Cocchi e Beatrice Montini · Fuori Binario n. 233, Ottobre 2021, pagina 10

Il Centro documentazione Carlo Giuliani di Firenze è nato nel 2003, qualche mese dopo il primo Social Forum Europeo del novembre 2002, due anni dopo la grande mobilitazione contro il G8 a Genova (luglio 2001), quando furono commessi gravissimi abusi da parte delle cosiddette forze dell'ordine: le cariche ai cortei, l'irruzione alla scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto e, naturalmente non ultimo, l'assassinio di Carlo Giuliani.

La nascita del Centro avviene, quindi, in un momento storico molto particolare: gli anni del cosiddetto "Movimento dei Movimenti", in cui a livello internazionale cresceva e si affermava una critica radicale alle ingiustizie della globalizzazione. Un Movimento la cui origine viene simbolicamente collocata nel novembre del 1999 quando circa 40 mila persone manifestarono nelle strade di Seattle in occasione del vertice della WTO (World Trade Organization) ma che si era già annunciato fin dalla fine degli anni '80 del secolo scorso. Le caratteristiche principali del Movimento, oltre all'internazionalità, erano, tendenzialmente, la struttura orizzontale e la costruzione dal basso. Ne facevano parte una miriade di organizzazioni, oltre a singole e singoli individui i cui intenti avevano come comuni denominatori il no alle guerre e al neoliberismo. I temi, che venivano affrontati con discussioni, elaborazioni e proposte nei social forum locali, europei e mondiali, andavano dalla lotta alle diseguaglianze economiche, alla cura dell'ambiente fino a una decisa opposizione a tutte le guerre.

A Firenze il Movimento, che ruotava attorno al Social forum, in quegli anni era molto attivo. I gruppi tematici che ne facevano parte organizzavano iniziative di protesta e di controinformazione accompagnandole con volantini, filmati, striscioni e dossier. Fu nel gruppo "Firenze Città aperta" che nacque così l'idea di costituire un Centro di documentazione dove conservare tutti i documenti prodotti e non perdere la memoria di quanto stava avvenendo. Il centro fu realizzato alla Casa del Popolo di Settignano (dove ancora si trova), dedicato a Carlo Giuliani e abbinato a un logo che ne ricordasse la finalità: "Memoria molesta".

Ma la memoria non voleva e non doveva essere fine a se stessa, quindi negli anni successivi alla sua costituzione il Centro contribuì a organizzare e costruire iniziative per continuare a informare e a tenere, per quanto possibile, alta l'attenzione su antirazzismo, antifascismo, economia solidale, non violenza, politiche ambientali, diritti. Dal 2006 è poi anche iniziata una stretta collaborazione con CinemAnemico per la realizzazione di rassegne non solo di cinema di qualità ma anche di denuncia e informazione.

Ai documenti autoprodotti si sono così aggiunti, nel corso degli anni, saggi, riviste, trattati storici. Ma anche video, raccolte di fotografie, dvd. Tutto è stato catalogato ed è reperibile attraverso lo Sdiaf. I documenti sono consultabili su appuntamento e - ad esclusione del materiale "grigio" (volantini e simili) - sono disponibili per il prestito.

Oggi sappiamo che purtroppo il mondo diverso che volevamo costruire in quegli anni di intensa attività collettiva non si è realizzato. Molte, troppe ingiustizie lo caratterizzano oggi come ieri. Ma noi pensiamo che il Centro, con il suo carico di memoria, possa essere ancora di stimolo per superare l'apatia, l'indifferenza e la stanchezza che caratterizzano troppa parte delle popolazioni e per contrastare i fascismi di ogni genere.

Info: https://centro-documentazione-carlo-giuliani.noblogs.org/

Pagina 10 del numero 233 Uscito sul numero 233 (Ottobre 2021), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero