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Archivio › Fuori Binario n. 230 · Giugno 2021 › pagina 6

CIVILTÀ A DUE RUOTE

Logistica... con un'altra logica

Ciclocorrieri per uscire dalla crisi.

Laura Izzi · Fuori Binario n. 230, Giugno 2021, pagina 6

Da un lato i colossi dell'e-commerce, con le loro regole e i loro "codici" di lavoro e di comportamento, i loro ritmi, i tempi incalzanti, "catene" difficili da spezzare senza pagarne l'alto prezzo, umano e sociale: prelevare, impacchettare, ricevere, stoccare, movimentare, consegnare, meccanismi che comprendono anche il feroce sistema degli appalti e lo sfruttamento di riders e di corrieri. Senza contare le pesanti ricadute sull'ambiente, a partire dalla qualità dell'aria.

Dall'altro, la possibilità di superare questo modello coniugando etica e sostenibilità. Una sfida che passa senz'altro attraverso la consapevolezza del consumatore - cosa comprare, dove e perché - ma, soprattutto, attraverso l'impegno crescente di tante realtà locali per una logistica integrata volta a rivoluzionare il paradigma padroncino-furgone; una logistica "verde" che guarda ad analoghi modelli europei attivi e funzionanti, che armonizzi il commerciale con la cura del bene comune e dell'ambiente. Sfida non facile, ma non impossibile. Basata sul principio che il futuro non può che passare attraverso la ridefinizione di tutte quelle azioni che hanno un alto impatto sull'ambiente.

Il guanto è stato raccolto da CycloLogica, cooperativa fiorentina formata attualmente da sei ciclocorrieri (attenzione, non riders!) che punta a ribaltare le percentuali di ciò che viene consegnato con i furgoni: almeno il 50% delle merci potrebbe essere trasportato in bici, affermano, alleggerendo così le città dal carico di traffico. Con tutto ciò che ne potrebbe conseguire in termini di salute e di qualità della vita.

Ad oggi, le cargobici a pedalata assistita della coop (portata fino a 100 kg) consegnano intorno ai 130 pacchi al giorno per una media di circa 260 km, il che, tradotto in risparmio ambientale, significa una tonnellata e mezzo di anidride carbonica in meno al mese, ovvero quasi 20 tonnellate in un anno, senza contare i minori livelli di decibel, musica per le orecchie. La "flotta" sulla quale conta ad oggi la CycloLogica, comprende anche una bici elettrica e un altro mezzo, anch'esso elettrico, sempre con l'obiettivo di proporre e mettere in pratica una mobilità alternativa e ripensare trasporti e spostamenti attraverso il coinvolgimento dei negozi e delle attività di quartiere.

Non solo: la Cooperativa ha scelto di trattare i propri lavoratori "con valore", il che significa no contratti a chiamata, no biciclette proprie, no competizione tra colleghi, no a corse senza pause. Sempre guardando al benessere e all'equità sociale, la coop guidata da Carmine Arvonio, che ne è il presidente, ha in programma altri progetti: oltre all'arrivo di nuovi mezzi rigorosamente ecologici, c'è l'idea di attuare un servizio di noleggio di bici cargo.

Insomma: un cuore etico e verde ha piantato il proprio seme per ribadire che un altro "mondo", oltre Amazon, è possibile. Non un ideale astratto ma una possibilità di sviluppo alla quale tutti possono contribuire, a partire dalla presa di coscienza che ogni azione e ogni scelta hanno un impatto a cui non ci possiamo sottrarre ma che possiamo contribuire a migliorare e a cambiare.

Pagina 6 del numero 230 Uscito sul numero 230 (Giugno 2021), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero