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Archivio › Fuori Binario n. 229 · Maggio 2021 › pagina 10

SE HAI, HAI PER DARE

Come ridistribuire il denaro quando non è più nostro

di Fabrizio Cherubini per Mag Firenze

Fabrizio Cherubini · Fuori Binario n. 229, Maggio 2021, pagina 10

Se vogliamo pensare ad un'etica del denaro, ammesso di essere tra coloro che possono disporne a sufficienza, possiamo farci guidare dalla ripartizione che ne fa il teologo fiorentino Enrico Chiavacci.

Secondo Chiavacci una parte del denaro che possediamo rientra nella categoria del "necessario", ovvero quello che ci serve per vivere: pagare un affitto per la casa, il cibo, le cure mediche, la scuola dei figli, ecc., e questo dovrebbe essere un diritto per tutti.

Una seconda categoria è quella dell'"opportuno", cioè il denaro che ci permette di soddisfare quelli che potremmo definire i nostri bisogni secondari, ma che ci permettono di migliorare la qualità della nostra vita e caratterizzano anche le nostre individualità. Tra questi possiamo pensare, per esempio, al denaro necessario per l'acquisto di libri o per la visita a dei musei, a quello per fare dei viaggi oppure per assistere a dei concerti di musica.

Infine c'è un'ultima parte che comprende tutto quello che eccede le prime due categorie e che dovremmo considerare come "non più nostro". Rappresenta quella quota di denaro che una volta soddisfatti tutti i nostri bisogni dovremmo rimettere in circolo e rendere disponibile per chi non riesce a far fronte neppure ai bisogni primari, ovvero agli impoveriti da questo sistema economico, o per chi fatica a concretizzare i propri sogni e le proprie aspirazioni.

Esperienze di finanza critica e microcredito alternative al sistema bancario possono aiutarci a fare un primo passo verso questa redistribuzione del denaro che, pur rimanendo nostro, entra così in un circolo virtuoso. "Investire" in tali esperienze permette a quel denaro, che altrimenti resterebbe fermo in banca o, ancora peggio, potrebbe essere utilizzato per speculazioni contrarie ai nostri principi, di dare un aiuto e una possibilità di emancipazione a chi ne ha bisogno.

Un primo passo verso una società conviviale dove tutti potremmo vivere meglio.

Pagina 10 del numero 229 Uscito sul numero 229 (Maggio 2021), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero