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SALUTE
Vaccinare subito i senza fissa dimora
Redazione · Fuori Binario n. 228, Aprile 2021, pagina 6
Un appello affinché il piano vaccini non dimentichi gli oltre 500mila "invisibili" arriva dal Tavolo immigrazione e salute. Caritas, Emergency, MSF, l'Associazione Studi Giuridici Immigrazione, fra gli altri, hanno scritto una lettera al ministro della Salute per chiedere che vengano date le indicazioni per inserire nel piano anti-Covid coloro che, pur vivendo in Italia, risultano amministrativamente inesistenti: i senza fissa dimora, gli italiani e gli stranieri in strutture collettive, chi è senza documenti o permesso di soggiorno, i cittadini comunitari in condizione di irregolarità, gli apolidi, parte della popolazione Rom e Sinti. Persone che spesso vivono in condizioni di criticità, con alto fattore di rischio socio-sanitario e per questo bisognosi di risposte rapide e inclusive.
E un appello a vaccinare gli 'ultimi', gli 'invisibili', ovvero tutte quelle persone che per lo Stato non esistono ma che hanno diritto, come tutti, alle cure e che sono tanto più a rischio di contrarre e anche di trasmettere il Covid arriva anche dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici, che suggerisce di indirizzare anche su questo versante coloro che si sono offerti come vaccinatori volontari. L'invito è quello di accogliere l'offerta inserendoli all'interno di un piano che preveda la vaccinazione di tutte quelle persone che non hanno voce, che non chiedono nulla, che vivono nella solitudine e nell'emarginazione; soggetti doppiamente fragili, dal punto di vista sociale oltreché sanitario, a cui va garantito il diritto fondamentale alla salute e l'accesso alle cure.
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Uscito sul numero 228 (Aprile 2021), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
