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Archivio › Fuori Binario n. 228 · Aprile 2021 › pagina 11

BENI COMUNI

40.000 firme per dire no all'acqua in borsa

Ecco perché vanno fermati i signori del profitto. Assetati e più poveri: futuro a rischio per l'umanità.

Redazione · Fuori Binario n. 228, Aprile 2021, pagina 11

Oltre 40.000 persone hanno deciso di sottoscrivere l'appello "Quotazione in Borsa dell'acqua: NO grazie" lanciato dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua a fine gennaio. Diverse decine sono anche le adesioni pervenute da parte di personalità del mondo della cultura, dell'attivismo sociale e politico e dello spettacolo tra cui Gino Strada, Dacia Maraini, Lidia Ravera, Mimmo Lucano, Alex Zanotelli, Vito Mancuso, Sabina Guzzanti.

Finanza e profitti contro l'umanità intera

A 10 anni dallo scippo referendario dell'acqua pubblica, le cose, se possibile stanno peggiorando per il bene comune per eccellenza. Questa raccolta di firme evidenzia però che la quotazione dell'acqua in Borsa da tanti viene percepita come una minaccia reale per l'umanità e per la prosecuzione della vita stessa sulla Terra. Un avvenimento che apre scenari che inevitabilmente porteranno all'emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese. Si tratta di una breccia che renderà possibile scommettere, attraverso lo strumento dei "future", sul prezzo dell'acqua regolato in futuro dalla legge della domanda e dell'offerta. Da qui la deriva inquietante per cui si guadagnerà di più se l'acqua diventerà via via più scarsa.

Meno acqua con la crisi climatica

La diminuzione della disponibilità per l'uso umano, in conseguenza del surriscaldamento globale e dei relativi cambiamenti climatici, è ormai una certezza che la comunità scientifica internazionale ribadisce da anni. L'IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change, nel V Rapporto del 2014 segnalava che, per ogni incremento di 1°C della temperatura, un ulteriore 7% della popolazione mondiale vedrà ridursi del 20% la propria disponibilità di risorse idriche. Mentre nel Rapporto sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile del 2020 l'ONU afferma che 785 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile sicura e 4,2 miliardi di persone non hanno ancora accesso in modo sicuro a servizi igienico-sanitari. Questa operazione speculativa rischia di rendere vana nei fatti la fondamentale risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU del 2010 sul diritto universale all'acqua che rappresenta un passaggio storico frutto di grandi mobilitazioni a livello globale per il riconoscimento del diritto all'accesso a questo bene.

Le richieste alla politica

Per questi motivi il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, e naturalmente anche quello toscano, hanno chiesto un incontro al presidente del consiglio e ai presidenti di Camera e Senato al fine di consegnare le firme raccolte contro la quotazione dell'acqua in Borsa, e per l'adozione di ogni iniziativa utile a far ripartire la discussione della proposta di legge "Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale".

Pagina 11 del numero 228 Uscito sul numero 228 (Aprile 2021), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero