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BANCHI DI SABBIA
Rompete le righe: torniamo a schola con creatività
Laura Bardelli · Fuori Binario n. 227, Marzo 2021, pagina 10
Qualcuno dovrà spiegare, prima o poi, com'è che dal latino schola, che indicava il luogo da dedicare al tempo libero, il termine sia poi arrivato a designare il luogo deputato dell'istruzione obbligatoria. Quanto coatta lo dicono le centinaia di edifici che somigliano più a delle carceri che a degli ambienti destinati allo studio, e con la loro mole cementizia percorrono la penisola.
Ho sempre pensato che una vera rinascita della scuola dovrebbe passare dagli spazi, perché è assodato che questi modellano i comportamenti ed inducono o inibiscono le occasioni di conoscenza ed aggregazione. Lunghe teorie di banchi disposti in file singole, di sedie scomode ed inadatte a corpi che crescono, appendiabiti sbilenchi, lavagne tradizionali affiancate da quelle multimediali galleggiano nel nulla, e la dicono lunga sulla mentalità gentiliana e punitiva che ancora presiede all'istruzione nel nostro paese. Niente cartine, fotografie, libri; niente armadi che sennò se li tirano addosso, niente cassetti: in nome della sicurezza sul lavoro le scuole sono ormai asettiche come uno studio dentistico e frequentate dai più con lo stesso entusiasmo. L'emergenza permanente di Covid-19 ha fatto il resto.
Ma chi l'ha detto che si debba stare impettiti, soli, allineati e coperti come in trincea, e con il fucile perennemente puntato? Che la postura dell'istruzione debba per forza essere militaresca, burocratica e coercitiva? Sediamoci intorno a un tavolo di legno, invece, e impariamo fra pareti colorate, volumi illustrati, riviste, musica, cuscini e un giardino per respirare. Accanto al mouse impugniamo di nuovo penne, matite colorate e pennelli, martelli, zappe, ago, filo, ferri da calza e uncinetti, maschi e femmine insieme, mangiamo ciò che abbiamo coltivato, creiamo un vero ambiente di apprendimento. Passeggiamo da peripatetici fino a Barbiana, facciamo una rivoluzione morbida ed inesorabile: al diavolo il registro elettronico e la normativa ministeriale. Torniamo a schola.
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- pedagogia
- architettura scolastica
- covid-19
- creatività
- riforma gentile
- barbiana
Uscito sul numero 227 (Marzo 2021), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
