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Archivio › Fuori Binario n. 287 · Settembre 2026 › pagina 9

CULTURA

Vincere la violenza a colpi di teatro

Piero Pelù lancia la nuova stagione del teatro Da.Mo di Campi Bisenzio: "Abbiate il coraggio di schierarvi, c'è molto da fare".

Laura Tabegna · Fuori Binario n. 287, Settembre 2026, pagina 9

Fare la propria parte a teatro non significa solo recitare bene, ma anche avere il coraggio di schierarsi. Di fronte ai colpi di stato e ai colpi bassi, c'è chi risponde con un colpo di teatro, ricordando quanto la cultura sia fondamentale per sviluppare lo spirito critico democratico. Il Teatrodante Carlo Monni (Da.Mo) di Campi Bisenzio ha presentato la nuova stagione con l'energia di un vero spirito libero, il rocker Piero Pelù, consulente artistico del teatro, e della sua direttrice Sandra Gesualdi. "La cultura - ha spiegato Pelù alla conferenza stampa di presentazione - agisce da sempre come uno stimolo elettrico: crea reazioni fatte di idee, non di violenza. L'episodio di Bologna (l'uccisione di Fakir il 19 luglio, ndr) ci ricorda in modo impietoso che c'è ancora molto da fare. Con Da.Mo ci siamo posti la missione di riportare tutti ad una dimensione di civiltà, per scongiurare la guerra civile, il tutti contro tutti. L'umanità di questo progetto è evidente e anche la locandina di quest'anno ci ricorda che la pace è l'unica vittoria".

Non a caso la stagione del Da.Mo si intitola "Colpi di scena" e presenta un cartellone di grandi artisti dove si mescolano con intelligenza archetipi universali del teatro classico con visioni contemporanee, capaci di raccontare il presente con ironia e intelligenza.

Ideata e realizzata dalla Fondazione Accademia dei Perseveranti, la stagione ha in cartellone 14 appuntamenti, dall'8 ottobre al 7 aprile, tra debutti e prime regionali. Si consolida anche il nuovo cartellone OFF, con dieci spettacoli suddivisi in due percorsi, "Scrittrici" e "Persone": Nadia Terranova, Lorenza Pieri, Antonella Lattanzi, Iaia Forte, Luigi D'Elia, Krypton, Capotrave, Manuela Correros Verbitsky, Mancuso, Sanguemisto.

Per quanto riguarda il cartellone, il primo a salire sul palco sarà Andrea Pennacchi, con 'Shakespeare and me'. In scena anche Emilio Solfrizzi in 'Falstaff. L'arte di farla franca', il duo composto da Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti in 'Buongiorno, Ministro!'. E ancora, tra gli altri, Emma Dante, Leone d'Oro 2026 alla Biennale di Venezia, con 'L'angelo del focolare', atroce ritualità di un femminicidio; Alessio Boni in 'Molière. L'arte della beffa'; 'La vita è bella? No è un tipo' con Paola Minaccioni; lo spettacolo 'La cura', che mette insieme la voce di Concita De Gregorio e la musica di Erica Mou e la chiusura con 'Elettra, 1944' con Pamela Villoresi.

Significativa la locandina, tributo alla diva del cinema muto americano, Louise Brooks. "L'immagine racconta proprio questo: una mano che invece di sparare colpi violenti può lanciare origami di pace e idee costruttive. L'arte - sottolinea ancora Pelù - può cambiare il significato dei simboli più violenti e trasformarli in libertà, pace e futuro. Allora, l'unico gesto positivo e rivoluzionario è quello di fare cultura libera e indipendente. Esistono contingenze storiche che richiedono il coraggio di schierarsi. Io lo sto facendo durante il mio tour, lo abbiamo fatto anche con l'ultimo concerto a sostegno della Palestina".

Pagina 9 del numero 287 Uscito sul numero 287 (Settembre 2026), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero