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CULTURA
The sea
Il film — regia di Shai Carmeli-Pollak, 2025
Redazione · Fuori Binario n. 285, Giugno 2026, pagina 10
Che sia quello negato di fronte alle coste di Gaza, o quello solcato dalla Sumud Flotilla, il mare è inestricabilmente legato alla vicenda palestinese. Eppure, un ragazzo di Ramallah, Khaled, non l'ha mai visto. Decide allora di andarci di nascosto al mare, a dispetto dei divieti israeliani. E parte. Il padre Rihbi, operaio clandestino a Tel Aviv, si mette a cercarlo. Inizia così una doppia peregrinazione in una terra che li vuole invisibili. Questo è il racconto che Shai Carmeli-Pollak, ebreo palestinese, già attivista e documentarista, fa nel suo film The sea (Il mare), girato lungo il muro di separazione e nei villaggi palestinesi. Finanziato dall'Israel Film Fund, ha vinto cinque premi Ophir 2025, diventando il candidato israeliano agli Oscar per il miglior film straniero, scatenando la rabbia del ministro della cultura Miki Zohar.
Nel solco di Kiarostami, Panahi, che, ironia della sorte, sono registi iraniani, e di Ladri di biciclette del nostro De Sica, The Sea pone una domanda semplice e universale: è giusto impedire a un bambino di vedere il mare?
https://www.theseafilm.it/
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Uscito sul numero 285 (Giugno 2026), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
