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DIRITTO INTERNAZIONALE
L'algoritmo che uccide
L'intelligenza artificiale fornisce liste di obiettivi da colpire in automatico
Clara Baldasseroni · Fuori Binario n. 285, Giugno 2026, pagina 2
Dal team editoriale della Global Sumud Flotilla arriva la denuncia più grave di una silenziosa guerra automatizzata e che ha come posto di comando i server della Silicon Valley in California. Le macchine con i sistemi di IA generano liste di presunti militanti. Programmi come l'israeliano 'Lavender' sono diventati il cervello che dice all'arma dove colpire.
Secondo le inchieste pubblicate su The Guardian nell'aprile 2024 e firmate da Yuval Abraham, a Gaza solo il 17% dei morti erano combattenti identificati.
Le testimonianze di ufficiali dell'Intelligence israeliana hanno svelato un uso dell'IA che, attraverso sistemi che rielaborano miliardi di dati, tabulati, movimenti e relazioni sociali, è in grado di individuare obiettivi in automatico.
Nelle prime settimane di una guerra si possono generare fino a 37.000 obiettivi, o 100 siti da bombardare al giorno. Non è garantita una revisione umana perché i nomi vengono valutati per circa venti secondi ciascuno, generalmente solo per confermare che il bersaglio sia maschio per dare l'ok.
Questa pratica è stata esportata anche in Iran nella recente campagna USA-israeliana per colpire mille obiettivi nelle prime 24 ore. L'attacco alla scuola elementare Shajareh Tayyebeh a Minab ha ucciso almeno 168 persone, la stragrande maggioranza bambine tra i sette e i dodici anni. Le armi erano precise, mentre l'Intelligence no, e lo ha dimostrato il fatto che la scuola era stata riconvertita da dieci anni da uso militare a civile, ma l'algoritmo non lo sapeva.
A differenza di ciò che si può pensare, queste aziende non sono hi-tech, ma appaltatori della difesa. Palantir è stata inizialmente finanziata da capitali della Cia, poi sono stati spesi sei miliardi di dollari a Washington nel 2024 per orientare verso politiche di guerra, e fornire sistemi basati su modelli come Claude di Anthropic per il targeting degli obiettivi.
Anche Google e Amazon condividono il contratto da un miliardo di dollari del Project Nimbus e forniscono cloud e IA al governo e all'esercito israeliano, nonostante le proteste dei dipendenti; o OpenAI che nel 2024 ha cancellato dai termini di servizio il divieto di uso militare per ottenere contratti col Pentagono. Queste aziende, sottolinea la Flotilla, "operano nell'impunità" perché l'Artificial Intelligence Act dell'Unione Europea esenta le applicazioni militari.
GSF richiede che la catena di responsabilità risalga fino alle aziende che vendono sistemi per la guerra, e di fare pressione sulle hi-tech che traggono profitto dalla morte di civili con azioni dirette.
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Uscito sul numero 285 (Giugno 2026), a pagina 2. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
