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SOCIETÀ
Per il futuro della piana fiorentina
Alberto Ottanelli · Fuori Binario n. 284, Maggio 2026, pagina 13
!Pagina 13 del numero 284
Rubrica: SOCIETÀ | Autore: Alberto Ottanelli
Manifestazione il 16 maggio.
Sabato 16 maggio, alle ore 14, il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino diventerà il fulcro della protesta contro il nuovo Masterplan aeroportuale di Firenze. La manifestazione "Difendere la Piana", promossa da un'ampia rete di comitati, sindacati e associazioni ambientaliste, chiede tre cose: bloccare il progetto del nuovo aeroporto di Firenze; tutelare il territorio della Piana fiorentina e le aree rurali e verdi dai potenziali danni che il nuovo scalo comporterebbe; realizzare il Parco Agroecologico per rigenerare l'ecosistema e dare vita a una nuova economia a basso impatto ambientale.
Il cuore della contestazione risiede nell'insostenibilità ambientale e urbanistica del progetto. I firmatari denunciano un aumento spropositato dei voli e impatti inaccettabili sull'ecosistema: dalla deviazione del Fosso Reale allo stravolgimento idrogeologico in un'area già colpita duramente dalle alluvioni del 2023 e del 2025. Viene inoltre evidenziato l'aumento delle emissioni atmosferiche, l'impatto acustico sul Polo Scientifico di Sesto e sulle aree industriali sorvolate, oltre alla mancata costruzione della linea della tramvia che collegherebbe Sesto con l'aeroporto. Una serie di criticità che rendono di fatto insostenibile la realizzazione del nuovo scalo così come è stato progettato.
L'alternativa realistica e fattibile è il potenziamento dei collegamenti ferroviari verso l'aeroporto di Pisa, vera porta di accesso alla Toscana. A chi critica questa visione con l'ormai logoro stereotipo dell'ambientalismo del NO, gli organizzatori rispondono con una proposta costruttiva: la nascita del Parco Agroecologico della Piana, un progetto di rigenerazione basato sulla tutela della biodiversità (in linea con la Nature Restoration Law europea) e su economie a basso consumo energetico. La lotta per la Piana diventa così il simbolo della necessità di un modello di sviluppo diverso, che rimetta al centro la salute pubblica e il diritto delle comunità a decidere del futuro del proprio territorio.
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Uscito sul numero 284 (Maggio 2026), a pagina 13. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
