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Archivio › Fuori Binario n. 283 · Aprile 2026 › pagina 4

PSICOLOGIA

La violenza maschile tra necessità e scelta

"Luna dell'altro": il nuovo romanzo dello psicologo Giacomo Grifoni – fondatore del Centro Ascolto Uomini Maltrattanti – suggerisce la comunità come soluzione

Emanuela Bavazzano e Francesco Martinelli · Fuori Binario n. 283, Aprile 2026, pagina 4

Abbiamo dialogato sul suo ultimo romanzo con Giacomo Grifoni, psicologo e psicoterapeuta, socio fondatore del Centro Ascolto Uomini Maltrattanti (CAM), il primo centro nato in Italia dedicato agli uomini che agiscono violenza nelle relazioni affettive.

La violenza è una necessità o una scelta? Giacomo afferma che la struttura della società è violenta e che la violenza se l'è sentita appiccicata sulla pelle, come una soluzione facile. C'è un momento di potenziale crescita, quando nasce un figlio o si perde un padre o si entra in crisi ed è necessario insegnare all'uomo ad assumersi le proprie responsabilità (questo tra gli altri uno degli obiettivi del CAM), altrimenti si rischia l'abbrutimento, nascono i non detti e si viene fagocitati da un'ansia oppressiva, che in una coppia porta all'inasprimento del rapporto e alle incomprensioni. Tornando a casa dal lavoro ti pulsa la testa e la necessità di trovare uno "sfogo" diventa impellente. Perciò la scrittura, che nasce dalla crisi, è spesso una "necessità": un gesto liberatorio, che al tempo stesso comporta sofferenza; facilita l'elaborare i vissuti che potrebbero determinare l'aggressività e di conseguenza può essere una forma terapeutica.

C'è quindi un nesso tra necessità – crisi – scelta? L'esperienza insegna, spiega Giacomo, che la violenza è una scelta: è uno strumento che spegne temporaneamente l'ansia e le diverse forme di disagio, perché, contrariamente a quello che spesso si ritiene quasi scontato, non è frutto di un raptus. Si deve aiutare la persona a depotenziare e insegnare forme alternative, attuando un confronto con la crisi, altrimenti nascosta dalla violenza.

"Non esiste una giustificazione" è il titolo del primo saggio, che ben esprime il significato di un lavoro di responsabilizzazione degli uomini maltrattanti. Attraverso il romanzo "Luna dell'altro", Giacomo afferma di aver fatto una scelta (alternativa) per "fare parlare altre corde", perché passi in modo diretto il messaggio. Il romanzo può essere una "cura": l'esperienza emotiva dell'arte, della poesia, della letteratura che prova a costruire qualcosa di bello, aiuta a sublimare e, se possibile, elaborare.

La violenza del Mondo quindi è strutturale, le persone ancora vivono la segregazione, eppure siamo più liberi rispetto al passato, si permette una maggiore espressione. Nel romanzo Giacomo porta una possibile soluzione: la comunità consente di tenere insieme le contraddizioni tra i due modelli. Una mediazione tra il "ritrovarsi intorno al fuoco", come nella cultura contadina, e una introspezione individuale, per facilitare una integrazione e "mettere insieme i pezzi". Giacomo ci ha aiutato a riflettere su: come sostenere gli uomini nella gestione della crisi? Come aiutare i padri a identificarsi in un ruolo più responsabile? Come generare cultura in una comunità?

Per l'acquisto del romanzo: https://bookabook.it/libro/luna-dellaltro/ Centro Ascolto Uomini Maltrattanti: https://www.centrouominimaltrattanti.org/

Pagina 4 del numero 283 Uscito sul numero 283 (Aprile 2026), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero