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ATTUALITÀ

Lottare scrivendo

Valentina Baronti · Fuori Binario n. 283, Aprile 2026, pagina 8

!Pagina 8 del numero 283

Rubrica: ATTUALITÀ | Autore: Valentina Baronti

Un anno fa, nell'aprile del 2025, le lettere di licenziamento degli operai ex GKN arrivarono proprio alla vigilia del festival di letteratura working class, l'azione di lotta più temuta dalla controparte sociale, perché anche loro sanno che finché si crea un immaginario di classe, si potrà anche essere sconfitti ma non saremo mai vinti.

Un anno dopo torna il festival, la quarta edizione dal 10 al 12 aprile, ma per la vertenza operaia niente è cambiato, la pubblica utilità sullo stabilimento non è stata dichiarata, il consorzio di sviluppo industriale della piana non ha neanche iniziato a lavorare. Allora il festival arriva a "misurare il loro immobilismo, l'immobilismo del sistema e di tutti i livelli istituzionali" si legge sui social del Collettivo di Fabbrica. E lo fa "senza chiedere permesso", lo slogan di quest'anno, ispirato al titolo di un documentario dedicato all'operaio Pietro Perotti, autore del libro "I cessi di Mirafiori", scelto perché all'immobilismo si oppone un mutualismo straordinario, che ancora sostiene il sogno di una fabbrica socialmente integrata, dopo quasi cinque anni di lotta, e lo fa con il "metodo flottilla", ossia mettendo in mare le proprie barche senza sapere contro quale muro andranno a schiantarsi.

L'azionariato popolare supera quota 850mila euro e la quarta edizione del festival, organizzato da Edizioni Alegre, Collettivo di fabbrica ex GKN, SOMS Insorgiamo e Arci Firenze, con la direzione artistica di Alberto Prunetti, si rimette in moto.

In tre giorni, dodici panel di discussione letteraria, dieci laboratori per bambine e ragazze, un concerto, uno spettacolo teatrale e un corteo. Il giorno centrale sarà sabato 11 aprile, quando salirà sul palco Paco Ignacio Taibo II, insieme a Kike Ferrari, addetto alle pulizie della metropolitana di Buenos Aires, che ha pubblicato l'ultimo romanzo della collana working class delle Edizioni Alegre. Al termine del loro intervento, il festival intero si muoverà in corteo, dietro lo striscione "Salpiamo contro il riarmo", per concludere la serata poi con il concerto del Muro del Canto. Tanti altri saranno i panel internazionali, dalla poesia pakistana al racconto nel Nord Europa, alla letteratura palestinese. Uno spazio sarà dedicato all'evoluzione della letteratura working class italiana e uno alle autobiografie delle transfughe di classe femministe, con Rose-Marie Lagrave, mentre domenica mattina saranno direttamente le giovani autrici a parlare, nel panel dedicato alla letteratura di classe young adult.

Programma su edizionialegre.it.

Pagina 8 del numero 283 Uscito sul numero 283 (Aprile 2026), a pagina 8. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero