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ATTUALITÀ
Firenze, o cara
Alberto Ottanelli · Fuori Binario n. 282, Marzo 2026, pagina 7
Salari fermi, prezzi al consumo che aumentano (anche più dell'inflazione), affitti, spostamenti, assicurazioni con rincari insostenibili. Il risultato è che vivere in una città-vetrina come Firenze diventa sempre più difficile, specie per chi una casa non ce l'ha, ma anche per chi ha un mutuo, dei figli, oppure vive in affitto, e non solo nelle zone più prestigiose della città. Nel 2026, lo certifica l'ultima indagine dell'Osservatorio di Federconsumatori Toscana, ogni famiglia fiorentina dovrà spendere 780 euro in più rispetto all'anno precedente, cento euro sopra la media nazionale. I prezzi per il cibo sono aumentati del 24,9% tra il 2021 e il 2025, ben più dell'inflazione reale (+8%). Tanto che anche l'Antitrust ha deciso di avviare un'indagine sulle responsabilità della grande distribuzione in merito a questa discrepanza.
Per scoprire che uno dei motivi dei prezzi gonfiati, che rendono la spesa più salata ovunque, è da ricercare nella presenza di un sovraffollamento turistico ormai diffuso anche nei quartieri meno centrali. Vivere dignitosamente costa oggi circa 4mila euro al mese per una famiglia di quattro persone, 1.600 per un single. Cifre proibitive per chi vive di salari minimi. Anche abitare costa caro, con la previsione di un ulteriore aumento di circa il 5% a causa della rendita turistica. Ma pure trasferirsi in periferia può diventare costoso, con le assicurazioni auto che aumentano di quasi 140 euro.
Federconsumatori chiede interventi del Governo e una rimodulazione dell'IVA, ma la verità è che ormai anche i beni essenziali sono merce di speculazione e il divario sociale rischia di trasformarsi in baratro.
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Uscito sul numero 282 (Marzo 2026), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
