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Archivio › Fuori Binario n. 281 · Febbraio 2026 › pagina 5

URBANISTICA

Firenze città alienata

Ilaria Agostini · Fuori Binario n. 281, Febbraio 2026, pagina 5

Sezione: URBANISTICA | Autore: Ilaria Agostini

Alberghi di lusso, studentati privati, resort d'élite... frutti amari di 15 anni di marketing urbano, analizzati in un libro

!Cubo nero in tour nei luoghi della speculazione

Firenze città alienata, stretta nella morsa del capitalismo finanziario e della monocoltura del turismo. Alienata è la sua forza lavoro alla catena di montaggio del turismo globale, alienato il suo spazio pubblico, alienata la sua cultura.

Principale motore di questa spoliazione è la finanza immobiliare: fondi pensione e fondi sovrani, fondazioni bancarie e società di gestione del risparmio, proprio nelle città turistiche, trovano un porto sicuro per i propri investimenti. Che, nel credo neoliberista, è imperativo attrarre.

Quindici anni di marketing urbano, di facilitazioni fiscali, di disponibilità di aree e immobili, e di deregolamentazione urbanistica hanno efficacemente agito da richiamo. In pochi anni sono arrivati a Firenze fondi lussemburghesi, francesi, olandesi, inglesi, statunitensi, israeliani, di Singapore, e poi sauditi, qatarini, taiwanesi, argentini, sudafricani ecc. I gruppi finanziari – nuovi padroni della città – acquistano beni immobili per poi emettere titoli verso gli investitori, remunerati dai flussi di cassa provenienti dalla gestione o vendita degli stessi immobili.

Ex caserme, aree ferroviarie dismesse e altre attrezzature pubbliche sono messe all'incanto. Il risultato della grande rapina (e della campagna Invest in Florence, che vide il sindaco Nardella in veste di «super agente immobiliare» alle fiere della speculazione internazionale) è devastante: nel raggio di tre chilometri dalla cupola del Brunelleschi, circa 370.000 mq di "buchi neri" sono venduti (sottocosto) o attribuiti in concessione. Tutto per ricavarne strutture alberghiere, residence di alta gamma, finti studentati, privati e di lusso.

Le principali vendite di immobili pubblici a Firenze

  • Ex teatro Comunale → residence extralusso (indagato dalla Magistratura)
  • Palazzo Vivarelli Colonna → appartamenti di lusso
  • Istituto Demidoff → residenziale (lavori sospesi)
  • Ex caserma di Costa San Giorgio → residence di lusso
  • Palazzo del Sonno → studentato privato
  • Monte dei Pegni di via Palazzuolo → albergo di alta gamma
  • Ex Borsa merci di via Por Santa Maria → albergo 4 stelle (lavori in corso)
  • Ex Poste di via Pietrapiana → studentato privato (lavori in corso)
  • Ex Cassa di Risparmio di via Bufalini → residenziale di lusso
  • Palazzo Portinari → albergo di lusso
  • Ex ospedale militare di via San Gallo → turistico ricettivo e residenziale di lusso
  • Ex caserma Cavalli del Cestello → hub dell'innovazione
  • Ex convento di Monte Oliveto → residenze di lusso (lavori sospesi dalla Soprintendenza)
  • Cinema Eolo → turistico-ricettivo (lavori in corso)
  • Ex Manifattura Tabacchi → mix di funzioni private (lavori in corso)
  • Ex Panificio militare → grande distribuzione commerciale (lavori sospesi per motivi giudiziari)
  • Palazzo Sassetti → residenze "di lusso d'élite"
  • Ex Liceo Castelnuovo-Morgagni → turistico-ricettivo (lavori in corso)
  • Edificio ex Arsia-Regione Toscana di via Pietrapiana → "maxi albergo" (lavori in corso)
  • Ex Enel di via Salvagnoli → studentato privato
  • Ex collegio alla Querce → albergo iper stellato
  • Ex Fiat in viale Belfiore → studentato privato
  • Ex Ferrotel al Romito → studentato privato
  • Villa Camerata → resort di lusso (lavori in corso)
  • Ex Convitto della Calza → hotel travestito da spa con foresteria
  • Ex Officine Grandi Riparazioni (8 ettari) → mix di funzioni private e residenza (piano in definizione)

!Firenze alienata 1

In questa città formata da alberghi di lusso e ghetti per abitanti ricchi, nomadi e cool, la collettività ne esce impoverita e il tessuto sociale polverizzato. Ma parallelamente alla svendita della città al lusso e al turismo globale si assiste a un dispiegarsi di micropolitiche che procedono per conflitti e progetti, sempre provocati da soggetti collettivi e plurali capaci di immaginare futuri diversi.

Di estrattivismo urbano e di controprogettualità parliamo in un libro uscito per le edizioni perUnaltracittà: Firenze alienata. Svendita dello spazio pubblico e finanza immobiliare di Ilaria Agostini e Francesca Conti. Il libro è in vendita presso Parva libraria, via degli Alfani 28, a Firenze.

Pagina 5 del numero 281 Uscito sul numero 281 (Febbraio 2026), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero