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Archivio › Fuori Binario n. 280 · Gennaio 2026 › pagina 11

ATTUALITÀ

Attualità - Notizie brevi

Vari (Alberto Ottanelli, Laura Tabegna, redazione) · Fuori Binario n. 280, Gennaio 2026, pagina 11

!Attualità - Palestina, zone rosse, TESS

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Cogli l'attimo e sostieni chi vive in Palestina

Autore: Alberto Ottanelli

Combattere lo spreco alimentare, sostenere la rete del piccolo commercio locale e aiutare le famiglie bisognose, tutto con un touch sullo smartphone. È l'idea alla base di Laheq Halak, la App palestinese capace di unire il risparmio di risorse con un'opportunità di crescita e solidarietà. Il nome stesso, che in arabo significa "Cogli l'attimo", riassume la filosofia del progetto: intercettare il momento in cui il cibo è ancora buono, prima che venga scartato.

In un contesto come quello palestinese, Laheq Halak è molto di più di una App anti-spreco: è uno strumento per facilitare l'accesso al cibo per le fasce di popolazione più vulnerabili. Con tre obiettivi: ridurre la quantità di cibo che viene gettata perché invenduta; offrire a più persone possibile l'opportunità di consumare cibo di qualità; dare un sostegno alle famiglie che vivono in difficoltà economica.

Il meccanismo è vantaggioso per tutti. La App connette i piccoli venditori locali con le persone che cercano cibo buono a prezzi accessibili. I commercianti, se si ritrovano con eccedenze o prodotti vicini alla data di scadenza, possono caricarli sulla App, scegliendo se venderli a un prezzo scontato oppure donarli. I consumatori possono acquistare le "surprise box" a un prezzo simbolico, ritirandole in negozio.

Ma l'impatto non si ferma ai confini della Palestina. Chiunque, anche dall'estero, può contribuire a questa rete solidale. Ce lo racconta Jabra Dukmak, fondatore, insieme al fratello, della startup: "Abbiamo pensato di introdurre la possibilità di acquistare, direttamente in App, una 'gift card solidale' ispirata alla tradizione napoletana del caffè sospeso. Il valore della carta regalo verrà utilizzato nei piccoli negozi in Palestina, sostenendo così il commercio locale. E i prodotti acquistati saranno consegnati alle famiglie bisognose, grazie alla collaborazione con i gruppi scout presenti sul territorio."

Zone rosse? Quota 8.690

In un anno circa nelle zone rosse delle principali città sono state controllate 1 milione e 344 mila persone, con l'adozione di 8.690 provvedimenti di allontanamento a carico di chi aveva precedenti penali. Lo comunica il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. Insomma, tutti sono contenti che delle persone, per il solo fatto di avere dei precedenti penali, debbano essere bandite da intere parti di città. "Com'è umano lei", avrebbe chiosato Fantozzi.

Pagare il giusto

Il regime fiscale più giusto è quello progressivo, e incredibilmente lo dice anche la Costituzione all'articolo 53. Al contrario che da noi, in Finlandia prendono sul serio questo assunto e le infrazioni stradali sono punite in proporzione al reddito. Può capitare così che Anssi Vanjoki, nel 2002 era alto dirigente della Nokia, ha dovuto pagare 116.000 euro per essere andato con la sua moto a 75 km/h in una zona con 50 km/h di limite.

TESS ai senatori: Stop speculazione

Autore: Laura Tabegna

Il territorio è un bene comune e non può essere sacrificato a favore di operatori privati privi di responsabilità verso le comunità. La coalizione TESS — Transizione Energetica Senza Speculazione, che riunisce oltre 140 tra associazioni e comitati — ha presentato in Senato un pacchetto di emendamenti al DL 175/2025. Gli emendamenti richiesti: eliminare le ambiguità tra aree idonee e non idonee, definire criteri chiari di tutela del paesaggio e dell'agricoltura, introdurre obblighi di ripristino a fine vita degli impianti.

Cibo e guerra: da gennaio un corso online

Un percorso formativo che indaga il complesso intreccio tra produzione alimentare, devastazione ambientale e guerra, organizzato online dal sindacato sociale di base ACACIA, in collaborazione con il movimento Genuino Clandestino e l'Ecovillaggio Ca' dei Dodo.

Di chi sono i giornali italiani?

I bilanci di quasi tutti i giornali italiani sono in rosso, i lettori continuano a diminuire e la raccolta pubblicitaria annaspa. I giornali continuano a influenzare il dibattito pubblico poiché dettano l'agenda politica degli altri media. E quindi restano ancora molto importanti.

Pagina 11 del numero 280 Uscito sul numero 280 (Gennaio 2026), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero