Archivio › n. 279

Archivio › Fuori Binario n. 279 · Dicembre 2025 › pagina 3

EMERGENZA CASA

Resistere all'emergenza

Valentina Baronti · Fuori Binario n. 279, Dicembre 2025, pagina 3

!Emergenza casa

Sezione: EMERGENZA CASA | Autore: Valentina Baronti

Un manuale per il diritto alla casa: obiettivi, proposte e consigli per imparare a difendersi nella giungla immobiliare fiorentina

Sono 2.400 gli sfratti convalidati dai tribunali nel 2024 nell'area fiorentina, circa 50 a settimana, il 95% per morosità. 120 sono gli sfratti eseguiti con la forza pubblica ogni mese. 800 gli alloggi popolari vuoti, solo nel Comune di Firenze. Nell'area metropolitana affittare una casa di tre stanze può costare fino a 1000 euro al mese, con un'incidenza del 70% sul reddito mensile.

Sono i numeri contenuti nel manuale per il diritto alla casa, che la Rete Antisfratto Area Fiorentina sta distribuendo in circoli, case del popolo, centri sociali, associazioni che si occupano di disagio abitativo. Numeri che tracciano il contesto dell'emergenza in cui i militanti delle quattro realtà che compongono la rete si trovano ad operare ogni giorno, in un'area metropolitana in cui trovare una casa in affitto diventa quasi impossibile e basta un nulla per finire sotto sfratto.

Il manuale inizia denunciando le tante lacune del ruolo pubblico, con i comuni che fanno i bandi Erp, ma non ristrutturano le case popolari sfitte per far scorrere le graduatorie, il governo che ha cancellato i contributi per l'affitto e i fondi per la morosità incolpevole, oltre a non aver predisposto un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica e la Regione che potrebbe aumentare la disponibilità di alloggi, vietando per esempio i cambi di destinazione d'uso senza la destinazione di parte del patrimonio all'affitto calmierato.

Il Comune di Firenze, interpellato sul rispetto dell'art. 14, rivendica un ruolo attivo nella gestione delle emergenze: "Sono state 34 le assegnazioni ad aventi diritto nell'anno in corso, 22 nell'anno precedente e 42 nel 2023 – ha dichiarato l'assessore alla Casa Nicola Paulesu – La graduatoria speciale si era azzerata durante l'estate, adesso stiamo ricevendo nuove domande e procedendo con le valutazioni. Con l'incremento delle assegnazioni ERP, dovuto soprattutto al piano straordinario di ristrutturazione degli appartamenti di risulta, 20 mln di risorse comunali in 3 anni, 6 nel 2025, contiamo di incidere molto di più anche su questo fronte".

Il manuale fornisce poi gli strumenti di difesa a chi è sotto sfratto, partendo da un presupposto, che sembra scontato ma non lo è: i proprietari non possono eseguire lo sfratto in proprio, con ricatti, prove di forza, comportamenti molesti o offensivi, tipo staccare le utenze, cambiare la serratura, togliere la porta. "L'ufficiale giudiziario – si legge nel manuale –, l'unico abilitato ad eseguire lo sfratto, può farlo solo con la presenza e l'intervento della forza pubblica".

Nel manuale non mancano le proposte, a partire da quella di un grande piano casa che riutilizzi il patrimonio pubblico dismesso, anche attraverso l'autorecupero. Si chiede inoltre alle istituzioni di attivare gli strumenti necessari ad occupare le tantissime case private sfitte, come incentivi, patti territoriali per affitti calmierati e anche con la requisizione, nei casi previsti dal Codice Civile. E infine l'obiettivo più ambizioso: "costruire una grande alleanza sociale e istituzionale per il diritto alla casa, per il diritto all'abitare ed alla residenza, coinvolgendo movimenti, sindacali, centri sociali, associazioni, promuovendo la solidarietà ed il protagonismo dei ceti popolari".

---

Sfrattati per errore

Morosi senza colpa, vivono accampati per una svista della burocrazia

Un marito, una moglie e cinque figli, di cui quattro minorenni e una che ha appena compiuto 18 anni. Vivono in una casa in affitto a Firenze a 700 euro al mese. La donna lavora facendo le pulizie. Tra il 2021 e il 2023 ha due figli, poi si ammala di ernia al disco e viene operata. Non può più fare quel lavoro. E questo è il primo calo di reddito. A quel punto la famiglia si regge solo sul lavoro del padre e alla fine del 2024 a lui riducono drasticamente le ore. E questo è il secondo calo di reddito.

Ecco come si fa a diventare morosi, una morosità incolpevole, per la quale le istituzioni dovrebbero tutelare i cittadini, soprattutto in presenza di soggetti fragili come i minori. Eppure, a questa famiglia non è proprio andata così. Si rivolgono alla Rete Antisfratto e si decide di fare richiesta per la graduatoria dell'emergenza, prevista dall'art. 14 della legge regionale 2/2019. La famiglia, infatti, sta aspettando un alloggio popolare, gli manca circa un anno per avere l'assegnazione. Quindi, la strada sembrava semplice: entra nella graduatoria dell'emergenza, ha un alloggio popolare in maniera temporanea, nel frattempo scorre la graduatoria Erp ed ha l'assegnazione definitiva. Passaggio da casa a casa e famiglia che rimane unita.

E invece, dal Comune di Firenze negano l'emergenza sfratti. Il motivo? Perché la morosità è iniziata prima del calo di reddito. In verità, il mancato pagamento del canone di affitto inizia quando all'uomo riducono le ore di lavoro, prima c'era stata una morosità di 60 euro in tre mesi. Una svista praticamente.

La Rete Antisfratto fa ricorso, due volte, ma lo perde e allora la famiglia viene divisa. La donna con i figli viene messa in una struttura. L'uomo dorme in macchina. Così per tre mesi. Poi la struttura manda via la madre e i bambini, perché è piena di cimici e deve essere disinfestata. Trovano ospitalità da un'amica, dove sono tutt'ora, da oltre sei mesi, aspettando una casa popolare.

RETE ANTISFRATTO — Sportelli: Piazza Baldinucci 8r (lun 17-19), Piazza Matteucci 11 Campi Bisenzio (mar 17-19), Via del Leone/piazza Tasso (sab 15-17), Via Palazzuolo 8 (su appuntamento). Tel: 335.1246551, 348.4360219, 345.9671275, 320.0848426, 340.5795928.

Pagina 3 del numero 279 Uscito sul numero 279 (Dicembre 2025), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero