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A scuola di umanità
Valentina Baronti · Fuori Binario n. 277, Ottobre 2025, pagina 16
!A scuola di umanità
Rubrica: INFINE | Autore: Valentina Baronti
L'inizio di ogni anno scolastico porta nelle famiglie un diffuso senso di frustrazione. Insegnanti che mancano, strutture insicure, barriere architettoniche, classi pollaio, mezzi pubblici insufficienti, costi esorbitanti, tanto che la scelta dell'istituto superiore è basata più sul censo che sulle vocazioni. Una scuola classista, che spinge fuori dal centro di Firenze i figli della provincia, rendendo di fatto impossibile raggiungere il capoluogo senza ricorrere a mezzi propri.
Ogni anno, l'inizio della scuola diventa rabbia repressa, con un mese di settembre in cui le spese superano del 100% le entrate, un esborso insostenibile per un servizio che, ormai da decenni, non è più pubblico e nella maggior parte dei casi "cura i sani e respinge i malati". Non è così per tutte ovviamente, ma a livello generale sì, e le notizie che arrivano sulle indicazioni ministeriali per un insegnamento di ispirazione sovranista fanno accapponare la pelle.
Quest'anno, le lezioni sono iniziate nel pieno della mobilitazione contro il genocidio a Gaza e il primo giorno ha portato una ventata di aria fresca nell'aria stagnante dello smantellamento della scuola pubblica. Mentre le dirigenze delle scuole toscane ricevevano un progetto di conferenze e visite alle caserme, per promuovere le opportunità professionali nell'esercito, a Firenze, un gruppo di docenti proponeva un documento, approvato da diversi collegi, per portare il tema di Gaza e della pace nelle lezioni di educazione civica.
Il 15 settembre, al suono della prima campanella, circa 250 insegnanti fiorentine sono entrate in classe leggendo una poesia del giovane poeta gazawi Haidar al Ghazali "I giovani liberi", recentemente pubblicata nella raccolta "Il loro grido è la mia voce. Poesie per Gaza". "Non verrà promosso/chi non supera l'esame di umanità", si legge nella poesia. Ed è una voce libera e commovente in un ambiente asfittico, dove l'unico problema sembra essere l'uso del cellulare durante la ricreazione.
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Uscito sul numero 277 (Ottobre 2025), a pagina 16. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
