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FIORI D'ASFALTO
Fiori d'asfalto - Poesie
Laura Bardelli (a cura di) · Fuori Binario n. 276, Settembre 2025, pagina 7
!Fiori d'asfalto
Rubrica: FIORI D'ASFALTO - Esercizi di sguardo poetico dalle periferie | A cura di: Laura Bardelli
Dal volume "Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza" (Fazi Editore, 2025), questo mese pubblichiamo i versi di Hend Joudah (1983), nata nel campo profughi di al-Bureij, a Gaza. Ha scritto poesie, canzoni, racconti, sceneggiature per documentari.
Cosa significa essere poeta in tempo di guerra?
Significa chiedere scusa, chiedere continuamente scusa, agli alberi bruciati, agli uccelli senza nidi, alle case schiacciate, alle lunghe crepe sul fianco delle strade, ai bambini pallidi, prima e dopo la morte e al volto di ogni madre triste, o uccisa!
Cosa significa essere al sicuro in tempo di guerra?
Significa vergognarsi, del tuo sorriso, del tuo calore, dei tuoi vestiti puliti, delle tue ore di noia, del tuo sbadiglio, della tua tazza di caffè, del tuo sonno tranquillo, dei tuoi cari ancora vivi, della tua sazietà, dell'acqua disponibile, dell'acqua pulita, della possibilità di fare una doccia, e del caso che ti ha lasciato ancora in vita! Mio Dio, non voglio essere poeta in tempo di guerra
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Sensi
Le mie labbra cercano le tue labbra: piene d'amore
Respiro il tuo profumo e me ne sazio per i giorni vuoti di te
Allora, nel silenzio delle mie ore di solitudine sento ancora le tue mani accarezzarmi E penso a te!
Stefano Spadi
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Ricordi e lacrime
Ora… vaga la mia mente su immagini sfocate di sere ormai distanti
Torna… l'eco, dolcemente di frenetiche risate ch'adesso, sono pianti
Mentre… campane che, festose scandiscono rintocchi d'una mattina in festa
Sento… scendermi, copiose due lacrime dagl'occhi: tutto ciò che mi resta!
Stefano Spadi
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Uscito sul numero 276 (Settembre 2025), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
