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ATTUALITÀ

Attualità - Notizie brevi

Vari (redazione, Clara Baldasseroni, Ornella De Zordo) · Fuori Binario n. 276, Settembre 2025, pagina 11

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Zone rosse fuori legge

Il Tar della Campania ha annullato le ordinanze con cui il prefetto di Napoli prorogava l'istituzione delle cosiddette "zone rosse", aree sottoposte a severe restrizioni per motivi di ordine pubblico e sicurezza. I giudici hanno ritenuto illegittimo il provvedimento, per mancanza di una adeguata motivazione e per l'eccessiva durata delle misure. Le "zone rosse", introdotte come strumento straordinario per contrastare fenomeni criminali o situazioni di degrado, nel tempo sono diventate permanenti, colpendo soprattutto quartieri già marginalizzati. La decisione del Tar riaccende il dibattito: da un lato, c'è chi difende le zone rosse come necessarie per garantire sicurezza, dall'altro, cresce la critica verso un approccio che criminalizza intere zone con i loro abitanti, aggravando le disuguaglianze sociali. Limitare i diritti senza investire in politiche sociali, educative e di integrazione, significa solo spostare il problema altrove, creando ulteriore sfiducia nelle istituzioni. Questa sentenza potrebbe essere l'occasione per ripensare davvero la sicurezza, puntando su prevenzione e inclusione invece che su divieti e repressione.

Da Barbiana per la pace

Partirà da lì una lunga marcia che si congiungerà alla Perugia-Assisi

Il 30 Settembre partirà da Barbiana per la prima volta una lunga marcia per la pace attraverso l'Appennino dell'Italia centrale, che si ricongiungerà alla 64° edizione della tradizionale Perugia-Assisi.

La marcia Barbiana-Perugia-Assisi presenterà epicamente il bisogno di pace che tutti noi sentiamo sempre più forte, e darà la possibilità di incontrarsi per scambiare idee. Sarà un'esperienza in grado di creare aggregazione dal basso, senza escludere nessuno, e permetterà ad ognuno di farsi "l'unico responsabile di tutto" per dirlo con le parole di don Milani (dalla 'Lettera ai giudici').

Ripercorrere gli scritti di Lorenzo Milani aiuta ancora una volta a porre l'attenzione su vari problemi, come le divisioni che tutt'ora affliggono il nostro tempo: "Se voi però avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri" (dalla 'Lettera ai Cappellani Militari Toscani'). L'enorme divario che si sta frapponendo tra ricchi e poveri (dati alla mano: il 10% della popolazione detiene l'85% delle ricchezze del pianeta, mentre per inverso il 90% ne ha solo il 15%) detta la necessità di cercare nuovi modelli per una convivenza umana giusta e sostenibile. È necessario bloccare il consumismo, responsabile dei nuovi inutili bisogni scaturiti dallo scempio ambientale, che si soddisfano attraverso lo spreco delle risorse della Terra dovuto alle volontà assuefatte alle logiche del profitto e alle guerre.

È anche sull'onda della solidarietà che si svolgerà questa grande esperienza collettiva: la lunga camminata durerà 13 giorni per un totale di 228 km (di cui gli ultimi 24 saranno Perugia-Assisi), da suddividere in 13 tappe. Ogni giorno si camminerà per 5/6 ore, a seconda della lunghezza delle tappe, da fare tutte o in parte in base alle esigenze e alle disponibilità. Per partecipare alla marcia non è necessaria la prenotazione, basta presentarsi alla partenza muniti del necessario per il viaggio e per il pernottamento. Per contatti e informazioni: www.marcia.barbianassisi.it e marcia.barbiana.assisi@gmail.com. Clara Baldasseroni

La Corte boccia i CPR in Albania

Un nuovo e durissimo colpo è arrivato per il governo sulla questione dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR)

Dopo la Cassazione, anche la Corte Costituzionale ha affossato le norme che permettevano la detenzione amministrativa fino a 18 mesi di migranti innocenti, privati della libertà senza adeguate garanzie giuridiche.

Come denunciato da avvocati, movimenti e partiti – spesso ingiustamente accusati di favorire l'immigrazione irregolare – i CPR erano un sistema extra legis, basato su procedure arbitrarie e standard di tutela inferiori a quelli previsti per i detenuti nelle carceri. Una vera e propria deriva illiberale, che istituzionalizzava un "diritto parallelo" in cui la libertà personale poteva essere revocata con un semplice atto amministrativo.

Questa sentenza non cancella solo una vergogna, ma anche un pericoloso precedente antidemocratico. Tuttavia, la battaglia non è finita: ora tocca al Parlamento legiferare in modo chiaro, mentre il governo – già autore di misure liberticide come il decreto Sicurezza – potrebbe tentare nuove strade repressive.

Grazie Marzia

Addio a una donna ferma e generosa, anima del Movimento di Lotta per la casa

Il 2 luglio di quest'anno Firenze ha perso un altro fondamentale pezzo dello storico Movimento di lotta per la casa. Dopo Lorenzo Bargellini, che di quel movimento è stato il cuore e la guida, se n'è andata la compagna Marzia Mecocci, che dopo la perdita di Lorenzo aveva continuato con caparbietà a lottare in difesa di chi la casa non l'aveva o ne veniva sfrattato. La sua azione, punto di riferimento per la parte più fragile di questa città, continuava infatti con la Rete Antisfratto e nell'Associazione Solidarietà Alternativa, che con la sua attività di supporto legale e di informazione, presta aiuto a chi non riesce a districarsi nella burocrazia di pratiche essenziali per far valere i propri diritti.

La sua morte lascia un vuoto incolmabile in chi ha fatto della battaglia per il diritto all'abitare una ragione di vita.

Marzia aveva imparato molto da Lorenzo, "Mao", che per decenni aveva guidato le lotte abitative fiorentine. Quando Bargellini morì nel 2017, lei ne raccolse il testimone con la stessa determinazione, trasformando il dolore per la perdita in energia per continuare. Dietro l'attivista c'era una donna che sapeva ascoltare prima di parlare, che accompagnava le persone negli uffici comunali, che organizzava turni e presidi antisfratto senza mai mettersi in mostra.

Nei miei 10 anni di opposizione in consiglio comunale a Firenze sono stata al suo fianco in molte delle battaglie in difesa di persone sfrattate e in occupazione abitativa. Nelle occupazioni, nei presidi e nei picchetti antisfratto, ci ha mostrato con fermezza e generosità che l'azione per cui eravamo lì era sempre umana e politica insieme. Con la Marzia, e grazie a lei, abbiamo cercato di costruire un pezzo di città meno indifferente, più accogliente, o anche solo meno feroce verso chi la società tende a scartare. Lorenzo, Marzia e il Movimento di Lotta per la casa sono stati compagni di strada preziosi, un punto di riferimento costante nella città che resiste e non si arrende.

Con Fuori Binario l'abbiamo ricordata il 30 agosto scorso in una serata a lei dedicata con i compagni e le compagne di una vita. Ornella De Zordo

Contro gli abusi in psichiatria

Con la sentenza n. 76 del 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittimo l'articolo 35 della legge Basaglia che regola il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). Violati art. 13 (libertà personale), 24 (difesa) e 111 (giusto processo). Cosa cambia? D'ora in poi ci sarà l'obbligo di notifica al paziente o al legale, il giudice dovrà ascoltare l'interessato prima di convalidare e non saranno più ammesse videochiamate, l'audizione andrà fatta in presenza. Intanto, il TSO resta spesso abuso: contenzione, sedazione, ricatti terapeutici. Nonostante la chiarezza della sentenza permangono dubbi sulla sua effettiva applicazione. Già il Tribunale di Milano ha proposto audizioni in videochiamata, sollevando timori di un ulteriore svuotamento delle tutele. Inoltre, come denuncia il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud, il TSO spesso si trasforma in un percorso coercitivo a lungo termine, con abusi come contenzione fisica e sedazione forzata, strumenti che la sentenza implicitamente mette in discussione. La sentenza è un passo, ma senza controlli seri, tutto resta come prima.

Censimento delle persone senza dimora

Si terrà all'inizio del 2026 la Rilevazione delle Persone Senza Dimora nelle 14 Città Metropolitane italiane, tra cui Firenze. Una "fotografia notturna" per conoscere meglio il fenomeno della grave emarginazione adulta, raccogliere dati utili e migliorare le politiche e i servizi dedicati alle persone che vivono in strada. La Rilevazione è un'occasione preziosa di collaborazione tra istituzioni, enti locali, terzo settore, servizi sociali, università, mondo della ricerca e cittadinanza attiva. L'Istat ha incaricato per il censimento la Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (fio.PSD) che si avvarrà di persone volontarie e operatori esperti che individueranno e incontreranno le persone che non dispongono di un alloggio stabile e sicuro. Il progetto permetterà all'Istat, entro il 2026, di rilasciare dati e informazioni che rivestiranno un ruolo centrale nella progettazione di un sistema informativo per il monitoraggio continuo delle gravi emarginazioni. Per informazioni: comunicazione@fiopsd.org

Pagina 11 del numero 276 Uscito sul numero 276 (Settembre 2025), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero