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PROPAGANDA
Tutte le bugie sulla bomba dell'Iran
Massimo Zucchetti · Fuori Binario n. 275, Estate 2025, pagina 5
!Tutte le bugie sulla bomba dell'Iran
Sezione: PROPAGANDA | Autore: Massimo Zucchetti
Popoli costretti alla guerra per colpa di una politica che (prima) uccide la verità
La guerra che Israele e Stati Uniti hanno condotto contro l'Iran ci è parsa una grande messa in scena, con motivazioni che ancora non comprendiamo e che hanno certamente origine nella politica interna dei due paesi. Sappiate però che anche questa volta le "democrazie liberali" hanno usato l'arma della bugia e della propaganda per giustificare un'aggressione. Era già successo quando gli Usa devastarono l'Iraq nel 2003 dopo che il segretario di Stato statunitense Colin Powell mostrò una boccetta farlocca di antrace all'Onu. Per capire meglio la storia dell'arricchimento dell'uranio iraniano lasciamo la parola quindi a Massimo Zucchetti, ingegnere nucleare al Politecnico di Torino e ricercatore presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, che ha il merito di costringerci a ragionare sulla violenza dell'Occidente e delle sue politiche imperialiste. Zucchetti è uno scienziato specializzato in fusione termonucleare controllata, nello smantellamento degli impianti nucleari, negli effetti delle radiazioni sull'uomo e sull'ambiente, in scorie radioattive, uranio impoverito, sicurezza industriale, cambiamenti climatici e nell'impatto ambientale delle grandi opere, utili e inutili. Coordina per l'Agenzia Internazionale dell'Energia un progetto sulla gestione delle scorie radioattive. È membro del "Comitato Scienziate e Scienziati contro la guerra".
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Insegno al MIT un corso dal titolo: "Protect yourself at all times. Nuclear proliferation and control strategies through technology". La prima frase del titolo è quello che dicono gli arbitri ai due pugili prima dell'incontro. Succede che il sottoscritto sia il maggior esperto italiano di disarmo nucleare. Ho partecipato ai negoziati per l'Accordo sul nucleare iraniano nel 2015. Leggo in questi giorni sterminati branchi di castronerie. Proviamo a smentirle, non si sa mai che uno su un milione capisca in quale oceano di bullshit lo stanno affogando.
1) L'Iran NON ha la bomba atomica. Non ci è neanche vicino, ad averla.
2) L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha ultimamente intensificato la frequenza delle ispezioni, dati i timori USA sulla non-adempienza dell'Iran ad alcune regolette, soprattutto sull'arricchimento dell'uranio. USA e Iran stavano facendo colloqui bilaterali, Trump al solito giocava sporco, mettendo avanti dei proclami ideologici del direttore dell'AIEA che purtroppo non è un El Baradei, ma un amico del carota. Gli Iraniani facevano notare che nei rapporti ufficiali degli ispettori AIEA non c'erano dati che giustificassero tutto il cancan di Trump, che però quando va in fissa, difficile farlo ragionare. Ma pian piano si sarebbe arrivati a un accordo.
3) L'AIEA è fatta apposta per quei controlli: dato che abbiamo "convinto" gli iraniani a firmare il Protocollo Aggiuntivo del Trattato di Non Proliferazione, ha potere di intromissione totale nel nucleare iraniano: ispezioni a sorpresa, controlli distruttivi, etc. sappiamo davvero tutto, anche quante volte vanno al bagno.
4) In 80 anni, la tecnologia nucleare bellica ha fatto molti passi avanti, non si parla più di "bombe atomiche" come ai tempi di Oppenheimer, ma di ordigni come minimo a tre stadi fusione-fissione-fusione termonucleare. La "bomba atomica" vecchio stile è solo più un innesco per le moderne bombe. E per queste, non serve una bomba all'Uranio, ma al Plutonio weapons-grade a implosione: parlando come al tempo dei nonni, qualcosa di simile al Fat Man caduto su Nagasaki.
5) Oggi la strada per dotarsi di un'arma termonucleare non passa più attraverso l'Uranio arricchito, ma attraverso il Plutonio. Quindi tutte queste beghe sull'arricchimento dell'uranio sono senza senso. In Iran in questo momento non c'è un grammo di Plutonio weapons-grade. I controlli sono così stretti che li teniamo letteralmente per le palle. Certamente, uno può in teoria pensare ancora a fabbricare una bomba all'uranio arricchito al 90% come Little Boy: è un vicolo cieco e da 70 anni non le fa più nessuno, però è sempre una atomica. L'Iran è lontanissimo da questo. Piccolo particolare: 90% è l'arricchimento richiesto, la disputa USA-Iran riguardava se loro avessero superato il limite imposto dall'Accordo sul nucleare iraniano, intorno al 3,5%. Si noti che l'Accordo del 2015, per il quale si son sudate sette camicie, è stato denunciato proprio dagli USA. I quali per metterla in caciara hanno addirittura chiesto che l'Iran non arricchisse più l'Uranio. Al che gli iraniani han chiesto: e i nostri reattori con cosa li facciamo funzionare? A brillantina?
6) Israele, che di punto in bianco si sostituisce alla AIEA e al TNP, al diritto internazionale a suon di bombe, sa bene queste cose. E comunque da che pulpito: Israele non ha mai sottoscritto il TNP (gli altri stati-canaglia come loro si contano sulle dita di una mano) perché "non vuole controlli" per "motivi di sicurezza". Ed ha circa 150 ordigni termonucleari "mai dichiarati" e pronti all'uso.
7) La Russia, la Cina, la Corea del Nord non aiuteranno mai l'Iran fornendo loro assistenza per sviluppare atomiche o addirittura dandogliele "chiavi in mano"; verrebbero beccate all'istante e sarebbero guai serissimi.
8) Anche se le installazioni nucleari iraniane sono state bombardate, non si tratta di esplosioni atomiche, ma di contaminazioni radioattive localizzate che sono davvero un piccolo problema rispetto a questo enorme casino.
Mi fermo qui. Qualche volta sogno di aprire la televisione e ascoltare un giornalista o un politico fare su questi argomenti un discorso sensato e privo di minchiate da ignoranti. Esempio per assurdo di discorso "sionista": beh, Israele vuole l'egemonia nell'area, è una potenza nucleare bellica, non tollera l'Iran, e ha deciso - vista l'impunità di cui gode specialmente ultimamente - di infliggergli un'umiliazione cosmica, colpirlo nel suo punto di orgoglio, il loro programma nucleare. Che non è un pericolo: ma è dove abbiamo potuto dar loro una bella ridimensionata. Questo può portare all'escalation e alla guerra? Eccoci, siamo qua pronti. Siete solo chiacchere e distintivo: chiunque ci dà un minimo fastidio, lo attacchiamo e lo facciamo a pezzi. Ecco. Nessun "erano a due settimane dall'aver la bomba" ahahahahah "ci sentivamo minacciati" ihihihih "bombardiamo per la liberazione delle donne" eheheheh. Basta castronerie!
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