Archivio › n. 274

Archivio › Fuori Binario n. 274 · Giugno 2025 › pagina 6

POPOLI

Ignorati da 50 anni

G.P. (Giulia Pellegrini) · Fuori Binario n. 274, Giugno 2025, pagina 6

!Popoli

Sezione: POPOLI | Autore: G.P.

Nei campi in Algeria 250mila profughi resistono in condizioni estreme nell'indifferenza della comunità internazionale

Un popolo fiero che rivendica la propria libertà nell'esilio nel deserto dell'Hammada, al confine occidentale dell'Algeria. Il popolo Saharawi si trova in terre tanto problematiche quanto potenti, vive in condizioni di enorme difficoltà ma con un'estrema dignità, quella di un popolo che si è autodeterminato nella Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD). L'esilio iniziò nel 1975, durante il processo di decolonizzazione che vide la Spagna spartire, tra Marocco e Mauritania, il territorio delle Comunità Saharawi che, dopo una guerra cruenta, fu costretta a lasciare il Sahara Occidentale per una porzione della vicina Algeria. Il Marocco continua ancora oggi a discriminare i Saharawi rimasti nel Sahara Occidentale, ne arresta gli attivisti riempiendo le celle di prigionieri politici. Un muro di 2.700 km, sorvegliato e circondato da mine antiuomo, costeggia i territori occupati ed è il simbolo dell'indifferenza della Comunità internazionale, che da 50 anni ignora le risoluzioni ONU sul diritto all'autodeterminazione.

Lo scorso marzo il Comitato Selma 2.0, con sede all'Impruneta, ha compiuto una missione umanitaria nei campi profughi di Tindouf, in Algeria, dove oggi circa 250.000 persone vivono supportate quasi integralmente dagli aiuti internazionali. Siamo andati con loro, abbiamo portato il materiale raccolto grazie alle associazioni e alle amministrazioni del sud-est fiorentino per contribuire a migliorare le condizioni di vita nei campi profughi. Ogni anno il Comitato ospita bambine e bambini Saharawi affinché ricevano cure mediche, possano allontanarsi dalle temperature estreme del deserto e riportino nei campi profughi materiali scolastici e alimentari.

Durante questa ultima missione è partito il "Progetto sanitario EPI-DIA" che coinvolge 81 famiglie con bambine e bambini affetti da epilessia o diabete. Oltre a un sostegno economico, le famiglie vengono monitorate e ricevono – insieme a infermiere e insegnanti – una formazione di primo soccorso per poter gestire le situazioni di emergenza e le fasi acute delle malattie. Il progetto, promosso da Selma 2.0 e dall'associazione Saharawinsieme, fornisce agli ospedali strumentazione sanitaria e medicinali, garantendo alle famiglie cure gratuite.

Ad oggi il Sahara Occidentale aspira alla sovranità nazionale e al completo riconoscimento da parte della Comunità internazionale, sperando in un referendum atteso dal 1992 e continuamente rimandato. Per noi sostenere la causa Saharawi non è solo un gesto di solidarietà, ma un atto politico per rendere più visibile una lotta troppo spesso dimenticata. (G.P.)

Pagina 6 del numero 274 Uscito sul numero 274 (Giugno 2025), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero