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STATO SOCIALE
Piazza Tasso ore 8 e mezzo
Astrid H. · Fuori Binario n. 273, Maggio 2025, pagina 4
!Stato sociale
Sezione: STATO SOCIALE | Autore: Astrid H.
Sono le 8 e mezzo. I bambini si avviano in fretta verso l'ingresso della scuola elementare in Via della Chiesa.
In direzione contraria, uomini dallo sguardo perso si muovono incerti verso la piazza, Piazza Tasso. Sono quelli fortunati che hanno guadagnato un posto letto e una colazione all'Albergo Popolare.
Lì li aspetta una panchina umida dove fermarsi per un po'. Italiani, per lo più meridionali, stranieri del centro e nord Africa e altri dell'Est. Si sentono lingue mai sentite prima.
Non ti chiederanno l'elemosina. Non ti infastidiranno. Cercano altri sventurati come loro per racimolare e condividere pochi spiccioli per qualche birretta o qualche cartoccio di vino scadente per dimenticare e per nutrire la loro anima temporaneamente persa.
La vicina Biblioteca Comunale funge da riparo per chi vuole magari sfogliare qualche quotidiano e per usufruire del bagno.
Leggo su Fuori Binario nella rubrica "Fuori dal Tunnel – per non perdersi" dove potere andare per soddisfare i bisogni primari: dove avere un pasto caldo, un letto per dormire nella cattiva stagione, un aiuto per trovare vestiti nuovi.
D'istinto incomincio a disegnare un esagono nei cui sei angoli scrivo Albergo Popolare, La Fenice, Progetto Arcobaleno, Angeli della Città, Fuori Binario, Ostello del Carmine.
A sinistra dell'esagono disegno una Porta. È il varco nelle mura accanto al mitico Torrino di Santa Rosa che passeremo per arrivare alla Parrocchia del Pignone in Via della Fonderia, dove volontari preparano pasti caldi e altri conforti.
A destra dell'esagono un Ponte, Ponte alla Carraia, che attraverseremo per arrivare a Via Palazzuolo, sede degli Anelli Mancanti. Lì avremo altri aiuti, tipo corsi per imparare l'italiano, sportelli legali etc.
L'asse portante dell'esagono è indubbiamente Via del Leone a due passi dal centro nevralgico di Piazza Tasso. È lì che i Senza Tetto, i Migranti esclusi dal Sai, i disoccupati senza casa, camminano per trovare un barlume di soluzione intermedia alla loro esistenza.
Sempre in Via del Leone vediamo una bella palazzina tutta colorata e dipinta da una ignota Artista della strada – forse la stessa artista che ha affrescato il muro decrepito della contigua piazza Tasso, un tributo a Bollo, trovato morto qualche anno fa nell'altra casa occupata in Via Giano della Bella, ora abbattuta, e a Orso, il nostro eroe morto combattendo a fianco dei Curdi.
Si tratta dell'Occupazione Via del Leone. Ormai fa parte della storia odierna del nostro quartiere. Una bella storia la loro, che merita un racconto tutto per sé.
Questo esagono è il mio quartiere – San Frediano – un poligono destinato a cambiare forma ed a arricchirsi ancora di altri luoghi deputati all'accoglienza. Sono molto fiera di abitarci: mi ha insegnato tantissimo. Ha contribuito a farmi sognare in grande una società che sa accogliere e essere solidale e fare tesoro della diversità culturale dei popoli. Qui è già una realtà!
Ma non basta: bisogna fare di più e fare meglio. Cambiare strategia. Se non altro per Marco e Ciro morti su una panchina di Piazza Tasso.
(Abito in San Frediano da 55 anni e da 36 anni faccio la libraia in una importante libreria di Firenze. Questo racconto rappresenta unicamente il mio sguardo sul quartiere e non pretende quindi di narrare le cose con esattezza).
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Uscito sul numero 273 (Maggio 2025), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
