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Rubriche - Millefoglie, Femminismi, Un mondo ganzo

Vari (Valentina Nicastro, Marta Benettin, Fabio Bussonati) · Fuori Binario n. 272, Aprile 2025, pagina 16

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Pagina: 16

Un mandorlo secolare testimone fiorito

Rubrica: MILLEFOGLIE | Autore: Valentina Nicastro

Non ha lasciato parole scritte, ma a modo suo tramanda memorie affinché nessuno dimentichi ciò che può accadere quando la violenza viene accettata come sistema per imporre le proprie ragioni - o i propri torti - sugli altri. Stavolta andiamo a Fiesole, l'oltrepassiamo in direzione Borgo San Lorenzo e imbocchiamo via San Clemente. Lì, su una ripida salita, salutiamo il mandorlo secolare che fu testimone di un eccidio.

Una targa che indica la frazione di "Bracuccia" ci aiuta a individuare la casa in cui abitava la famiglia Gucci: era il 6 agosto 1944 quando alcuni tedeschi e un italiano entrarono in quell'abitazione e uccisero i nonni Ulisse e Maria e il babbo Aurelio. I figli di Aurelio, Giancarlo e Luciano, nonostante fossero ancora molto piccoli, riuscirono a mettersi in salvo, correndo tra i campi. Giancarlo fu ferito alla mano da una scarica di mitra e la mamma Norma scampò a un'orrenda violenza sessuale.

Il mandorlo, stagione dopo stagione, continua a testimoniare e a fiorire, sa che l'umano può essere molto violento, che è facile solleticare questa violenza affinché esploda proprio verso i più deboli e più innocenti, lui stesso potrebbe subire un taglio letale in qualsiasi momento: sapremo proteggerlo?

Poco distante, al tabernacolo di Montefiano, si coltiva la memoria degli eccidi nazifascisti: quello dei Gucci e dei tanti altri civili che furono uccisi nella zona, per mano fascista o tedesca.

Il mandorlo non ha dimenticato. E noi?

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Un passo avanti e tre indietro

Rubrica: FEMMINISMI | Autore: Marta Benettin

Ci sono voluti anni di battaglie, denunce e troppi nomi scritti sulle panchine rosse. Ma il 7 marzo 2025 segna una svolta: il governo ha approvato un disegno di legge che introduce nel codice penale il reato di femminicidio. Per la prima volta in Italia la violenza su una donna in quanto donna viene riconosciuta come un crimine le cui radici sono l'odio di genere, il bisogno di controllo, la volontà di spegnere la libertà femminile. Non si tratta più di "semplice" omicidio. Il ddl prevede anche maggiori tutele per le vittime e formazione per i magistrati indipendentemente dalle funzioni svolte.

Questa è una legge giusta, un tassello fondamentale. Ma non basta. È necessario capire che da oggi con la nuova legge non ci sarà un calo del numero dei femminicidi soltanto perché sono state introdotte pene più severe. Servono prevenzione, educazione, risorse per i centri antiviolenza. E questo governo li sta boicottando sistematicamente: nel suo primo anno di lavoro l'esecutivo ha tagliato i fondi del 70%. Dai 17 milioni di euro del governo Draghi nel 2022, siamo scesi a 5 milioni nel 2023 (dati ActionAid).

Non funziona così. Un passo avanti e tre indietro. Negli ultimi 20 anni gli omicidi in Italia sono calati ma i femminicidi sono rimasti sostanzialmente invariati, uno ogni tre giorni. Se nel 2004 i femminicidi rappresentavano il 10,1% del totale degli omicidi, nel 2022 la percentuale è salita al 26,5% (dati European data journalism network).

È necessario cambiare la cultura del nostro Paese.

Quindi un po' di felicità concediamocela, ma poi avanti: la battaglia per fermare la violenza sulle donne non finisce qui.

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Come concentrare la luce solare

Rubrica: UN MONDO GANZO È POSSIBILE | Autore: Fabio Bussonati

Sono tempi bui quelli in cui si preferisce costruire le bombe invece dei mulini a vento... ma noi siamo abituati a lavorare con la luce e non ci lasceremo certo disilludere da chi scommette sulla fine del mondo.

Abituati a risparmiare fin da piccini, abbiamo raccolto libri e riviste che rischiavano di essere perse per usarle come isolante e riserva di conoscenza; da questo è nata la necessità di un'archiviazione compatta e il cubo di libri che, posto su ruote, permette la massima capacità di archiviazione temporanea, la disponibilità dei libri e un tavolino.

Tra le riviste così recuperate abbiamo trovato "Le Scienze" n. 273, del maggio 1991, che parla dei concentratori non focalizzanti.

L'ottica senza immagini, che nacque intorno alla metà degli anni Sessanta grazie agli studi del sovietico V.K. Baranov, del tedesco Martin Ploke e dello statunitense Roland Winston, ha avuto un'importante sviluppo durante la crisi petrolifera del 1970. Poi sono venuti a mancare i finanziamenti, ma i concentratori non focalizzanti, tuttora utilizzati nelle applicazioni della fisica delle alte energie e nella raccolta dell'energia solare, possono concentrare la luce solare oltre il limite teorico della termodinamica che è 46.000 volte l'intensità della luce solare che arriva sulla terra.

I concentratori non focalizzanti sono statici e questo permette di risparmiare sui sistemi di inseguimento nonché di ridurre ad un terzo la necessità di celle fotovoltaiche o tubi sottovuoto e di raccogliere l'acqua piovana.

Un mondo ganzo è possibile è anche un libro! Edito da Fuori Binario, raccoglie i primi sette anni della rubrica, con tutti i disegni dell'Autore. Lo potete richiedere in sede oppure al vostro venditore di fiducia.

Pagina 16 del numero 272 Uscito sul numero 272 (Aprile 2025), a pagina 16. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero