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Archivio › Fuori Binario n. 272 · Aprile 2025 › pagina 15

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Vari (redazione) · Fuori Binario n. 272, Aprile 2025, pagina 15

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Preoccupazione per gli ospiti di Vicofaro

"Profonda preoccupazione per la salute delle persone che, in assenza di alloggi dignitosi e di una adeguata accoglienza, si trovano a vivere a nella parrocchia di Vicofaro" è la denuncia dell'associazione Medici per i diritti umani (Medu). "Oggi la situazione a Vicofaro è sempre più tesa. E ciò riflette l'assenza di cura di un territorio che non è intervenuto per molto tempo se non per rispondere alle situazioni di emergenza", spiegano da Medu. "Assistiamo persone con gravi problematiche di salute, tra cui malattie croniche come diabete, epilessia e disturbi respiratori, condizioni che richiedono un ambiente adeguato per garantire il benessere e la cura necessaria. Ci sono inoltre persone con vulnerabilità psicologiche che restano invisibili e rimangono dimenticate". Da qui il doppio appello alle istituzioni: non dimenticate chi vive nella parrocchia di Vicofaro.

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Il braccio armato del potere

Nostra intervista a Michele Di Giorgio, studioso della storia e degli abusi delle polizie italiane

Leggere "Il braccio armato del potere" di Michele Di Giorgio (Nottetempo) è un'immersione in una storia tutta italiana che abbonda di abusi e violenze istituzionali. Le polizie italiane, infatti, da sempre rifuggono la verifica e la critica dall'esterno, da sempre non sentono di dovere spiegazioni pubbliche nei frequenti casi di errori e mancanze, da sempre godono di un appoggio pressoché incondizionato nei partiti, in Parlamento e da parte dei governi di ogni colore. Questo saggio storico-sociologico è tra le pochissime opere che nel nostro paese provano a gettare uno sguardo critico sulle polizie e sul loro divenire. Nel libro colpisce la linea di continuità nell'uso sproporzionato della violenza: dall'età liberale ai primi decenni del dopoguerra, passando per il fascismo. È una storia con centinaia di operai, contadini, manifestanti uccisi. Una storia di torture e abusi da cui emerge anche un classismo impressionante. Arrivando ai giorni nostri è incredibile come la politica prometta sempre la tutela e la difesa a oltranza degli agenti, qualsiasi cosa facciano. Lo Stato sembra dire all'agente: io ti proteggerò sempre, senza mai mettere in dubbio i tuoi comportamenti. Il rischio è che le forze di polizia si trasformino così in uno strumento di controllo e d'intervento nelle emergenze sociali. Nessuno, anche fra le forze di centrosinistra, sembra oggi avere un'idea politica sulle polizie, sul loro ruolo e sulla loro funzione in una democrazia. Per discutere di tutto ciò Fuori Binario ha invitato Michele Di Giorgio a presentare il suo lavoro lo scorso 14 marzo. Ad intervistarlo è stato il nostro Lorenzo Guadagnucci, giornalista e attivista, a sua volta vittima di abusi durante il G8 di Genova solo per aver avuto la colpa di trovarsi all'interno della scuola Diaz al momento del pestaggio operato dalla Polizia.

Trovate l'intervista su YouTube all'indirizzo https://youtu.be/8sF3BY-n-C0

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Nuovi progetti per San Salvi

Un nuovo istituto scolastico con 24 aule. Uno studentato pubblico da circa 30 posti, housing sociale con 12 alloggi e anche funzioni aperte al pubblico come sale studio e biblioteca. E poi una palestra da 200 posti e una nuova 'Fattoria dei Ragazzi', uno spazio espositivo per le opere d'arte prodotte dal centro espressivo La Tinaia. Sono i progetti previsti da un accordo tra Regione, Comune e Asl per l'area di San Salvi, a Firenze sud, per un investimento di circa 17 milioni di euro. L'ex manicomio di San Salvi rappresenta una pagina importante e dolorosa della storia italiana. Chiuso con la legge Basaglia del 1978, che rivoluzionò il sistema psichiatrico nazionale, il complesso è rimasto per decenni in stato di abbandono, nonostante il suo enorme potenziale culturale e sociale. Vedremo se alle promesse seguiranno i fatti.

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Le parole per il cambiamento

Le parole che usiamo plasmano il modo in cui vediamo il mondo e agiamo. Le Parole per il Cambiamento, un e-book scaricabile gratuitamente sul sito del Forum Disuguaglianze e Diversità, si concentra su concetti chiave come disuguaglianza, sostenibilità, diritti, partecipazione e resilienza, offrendo definizioni chiare e approfondite che vanno oltre il senso comune. Ogni termine è analizzato non solo dal punto di vista teorico, ma anche attraverso esempi concreti e proposte operative, rendendo il libro uno strumento utile per cittadini e attivisti. In particolare, il volume sottolinea l'importanza di valorizzare le diversità, intese non come un problema da risolvere, ma come una risorsa da cui partire per costruire una società più inclusiva. Nell'epoca di Trump, che vieta le parole e mina la libertà di espressione, è un testo da non perdere.

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Verso le Casse del Popolo

Un impianto audio autocostruito per eventi di comunità: raccolta fondi e uso condiviso

L'idea è di autocostruire un impianto audio polifunzionale, da mettere a disposizione di tutta la comunità, le casse del popolo, e di farlo insieme a persone emarginate, che hanno difficoltà ad inserirsi nel contesto sociale e lavorativo. Il progetto delle associazioni Belle Parole e Superterrestre prevede diverse fasi, a partire da un primo momento di formazione alla lavorazione del legno e della componentistica audio, oltre che all'elettrotecnica, progettazione acustica, assemblaggio dell'impianto finale. Una volta realizzato, l'impianto sarà utilizzato nella prima rassegna socio-culturale organizzata dalle associazioni che sostengono il progetto "Casse del Popolo" e poi sarà a disposizione delle realtà associative e culturali locali, che spesso non hanno a disposizione questo tipo di strumenti.

La fase finale del progetto prevede l'uso condiviso dell'impianto sul territorio. Per sostenere il progetto è stata avviata una campagna di crowdfunding, sul sito https://cassedelpopolo.sijam.it/it/ e, grazie al supporto della Fondazione CR Firenze, ogni donazione sarà raddoppiata una volta raggiunta la metà dell'obiettivo prefissato di 20.000 euro.

Valentina Baronti

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Anche gli stranieri in Questura, ma per aiutare altri stranieri

Anche i cittadini stranieri possono partecipare al concorso per funzionari del Ministero dell'Interno. Lo ha stabilito una sentenza dello scorso febbraio del Tribunale di Milano. Ora il Ministero dovrà rifare i concorsi garantendo la partecipazione delle persone straniere. Il ricorso era stato presentato, tra gli altri, dall'ASGI, l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione. Per il tribunale la "riserva di cittadinanza" è applicabile solo ai posti di lavoro ove viene esercitata in modo continuativo un pubblico potere; e non è questo il caso di posti che, come quelli messi a concorso, riguardano funzioni amministrative, finanziarie, contabili o addirittura "linguistiche". Chi sia cittadino europeo, familiare di cittadino europeo, straniero titolare del permesso di lungo periodo o titolare di protezione internazionale, può adesso concorrere per un posto al Ministero dell'Interno. Magari per supportare con maggiore empatia e sicuramente maggiore proprietà linguistica, le centinaia di persone che restano in coda davanti alle Questure in attesa di avviare o ritirare le pratiche necessarie per la permanenza nel nostro paese. Tutti e tutte, indipendentemente dalla cittadinanza, possono contribuire al bene comune.

Pagina 15 del numero 272 Uscito sul numero 272 (Aprile 2025), a pagina 15. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero