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DIRITTO ALLA SALUTE

Il mercato della salute

Emanuela Bavazzano, Francesco Martinelli · Fuori Binario n. 272, Aprile 2025, pagina 3

!Diritto alla salute

Sezione: DIRITTO ALLA SALUTE | Autori: Emanuela Bavazzano, Francesco Martinelli

L'erosione della sanità pubblica a vantaggio dei privati e la questione delle liste d'attesa

Immaginate un mondo in cui davanti a un ospedale ci sia uno strillone, che invece di offrirvi un bel Fuori Binario, vi proponga un tour nella struttura ospedaliera più in voga, divertente, effervescente e magari sì, un po' più cara, ma perché no? Guardate che risultati: tutti escono con il sorriso, sembra quasi una paresi collettiva, i figli si dimenticano dei genitori (tanta è l'estasi) e tutto è bene quel che finisce bene (dice la signora secca secca, vestita di nero, con la falce all'uscita).

"Ecco a voi il lazzaretto, per pochi spicci un giro completo, venite, venite, sani o malati che mi udite!"

Il giorno in cui la nostra sanità sarà completamente privatizzata e gestita come un parco divertimenti, dove al posto dei turisti ci saranno i pazienti truffati e dove i beneficiari saranno il direttore e gli azionisti, questa potrebbe essere l'accoglienza che avrete: in fila, con il biglietto in mano, per godere di una "diagnosi in tempo" (tempo utile prima che sia troppo tardi…), effettuata a caro prezzo, per scoprire che hai una malattia, di cui non sai chi debba farsene carico, e ti domandi se sei nel posto giusto al momento giusto.

Se ti stai facendo questa domanda, forse sei tra le persone che si sono trovate a fare pellegrinaggio sanitario, tra la diagnostica e i pacchetti di prestazioni indotti dal mercato, con tanto di bonus per terapie, come fossero assicurazioni per le macchine nuove, che garantiscono coperture assolute, anche quando non utili ai proprietari.

Allora, se assicurare un malato è come assicurare una macchina, ci chiediamo: Chi è proprietario della propria salute? Chi fornisce alle persone gli strumenti per le giuste risposte ai sintomi? Chi ti spiega la differenza tra la prevenzione e la cura? E chi ti aiuta ad arrivare prima che i sintomi diventino malattia?

Esiste lo stato sociale, per cui tutti paghiamo le tasse e, di conseguenza, dobbiamo veder garantito il diritto alla prevenzione e alla cura, attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, che è pubblico. Eppure, stiamo assistendo al suo smantellamento, in favore del privato: una tendenza che attraversa tutta l'Europa e che ha portato, dal 2012, alla creazione della "Rete europea: la salute non è in vendita".

Alla Rete aderiscono organizzazioni di diversi Paesi europei, con una comune visione della salute quale "diritto umano fondamentale", legata a determinanti sociali, ambientali ed economiche. Da anni, la Rete organizza, il 7 aprile, la "Giornata internazionale della salute", con iniziative tese a sensibilizzare sui seguenti temi: finanziamento pubblico per i servizi sanitari, qualità e accessibilità alle cure per tutti, migliori condizioni di lavoro per chi opera nel settore.

A livello locale, sono stati creati gli Sportelli Popolari, con l'obiettivo di fornire strumenti (fruibili) di conoscenza e garanzia di attuazione dei propri diritti, all'interno del Servizio Sanitario Regionale. In particolare, sul territorio fiorentino, esistono "sportelli liste di attesa" (vedi a p. 19 "Fuori dal Tunnel"), ai quali si possono rivolgere tutte le persone che, pur avendo un'indicazione di priorità nella richiesta del medico, si trovano a non vedere rispettati i criteri di urgenza e priorità.

"Venite, venite, il lazzaretto privato non ha ancora chiuso! Sabato 5 Aprile c'è la Giornata Europea contro la commercializzazione della Salute, venite alle nostre iniziative, sani o meno vi aspettiamo!".

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Non riesci a prenotare un esame? Reclama il tuo diritto

Quante volte hai cercato di prenotare una visita o un esame per sentirti dire che dovrai aspettare mesi per via di liste d'attesa troppo lunghe? Oppure, che il ricovero per il quale devono chiamarti avverrà molto più in là di quanto previsto? O, ancora, che le agende di prenotazione sono chiuse e che quindi dovrai ritelefonare più avanti? La rivista Altroconsumo, nata a tutela dei diritti dei consumatori, ha lanciato una campagna che mette a disposizione dei cittadini e delle cittadine delle "lettere tipo" con i riferimenti normativi per ogni caso, personalizzata con gli indirizzi di Regioni e Asl a cui spedirle per far rispettare a queste ultime i tempi previsti dalla legge.

Basta compilare il modulo alla pagina https://www.altroconsumo.it/azioni-collettive/liste-di-attesa-sanita e arriverai in una pagina che contiene i tre modelli di lettera in pdf da scaricare. Scegli il modello adatto al tuo caso, compilalo e invialo a tutti i destinatari indicati sul modello. Per aiutarti, nella stessa pagina troverai anche un elenco diviso per regione contenente gran parte degli indirizzi email di Ats, Regioni e difensore civico a cui inviare il tuo reclamo.

Molti pensano che una lettera non serva a molto. Ma in realtà le persone che in questi mesi hanno inviato un reclamo usando questi modelli hanno risolto rapidamente il loro problema; sono stati chiamati nel giro di pochi giorni per fare una visita o per essere ricoverati. Le istituzioni, se chiamate in prima persona a rispettare la legge, lo fanno con molta più celerità di quanto ci possiamo aspettare.

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Liste di attesa - I tuoi diritti

Hai bisogno di una visita o di un esame medico? È bene essere ben informati sui tempi di attesa previsti dalla legge, che le Asl devono rispettare. Ecco pertanto alcune indicazioni che si trovano sulla prescrizione medica, la ricetta emessa dal tuo medico, che è bene conoscere per far valere i propri diritti. Ad ogni lettera corrisponde una classe di priorità.

  • Classe U: visita entro 72 ore
  • Classe B: visita entro 10 giorni
  • Classe D: entro 15/30 giorni per visite ambulatoriali, 30/60 giorni per esami diagnostici
  • Classe P: massimo 120 giorni

Se ti viene proposto un appuntamento oltre questi tempi, o ti dicono che le liste sono chiuse, hai il diritto di chiedere il rispetto dei tempi previsti. Se non sai come fare contatta gli sportelli segnalati qui sotto, sarai aiutato gratuitamente a far valere i tuoi diritti. La salute è un diritto, non un privilegio.

Sportelli gratuiti - Dove trovare aiuto a Firenze:

  • Via di Scandicci 86, presso il sindacato di base CUB — Aperto: tutti i mercoledì, 16.30-18.30 — Contatto: Renato 3295923500
  • Piazza Alpi e Hrovatin, presso Comunità delle Piagge — Aperto: tutti i mercoledì, 16.00-18.00 — Contatto: Silvia 3492527246
  • Via delle Porte Nuove 33, presso Medicina Democratica al Circolo Arci di Porta a Prato — Aperto: 1° e 3° martedì del mese, 15.00-18.00 — Contatti: Paola 3395311085, Emanuela 3498360870
  • Borgo San Frediano 53R, presso il Portierato di Quartiere, associazione Incontriamoci sull'Arno — Aperto: tutti i giovedì, 15.00-19.00 — Contatti: Massimo 3771098460

Pagina 3 del numero 272 Uscito sul numero 272 (Aprile 2025), a pagina 3. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero