Archivio › Fuori Binario n. 271 · Marzo 2025 › pagina 13
RUBRICHE
Rubriche - Millefoglie, Femminismi, Un mondo ganzo
Vari (Valentina Nicastro, Marta Benettin, Fabio Bussonati) · Fuori Binario n. 271, Marzo 2025, pagina 13
!Rubriche
Pagina: 13
Un gioiello verde a due passi da San Niccolò
Rubrica: MILLEFOGLIE | Autore: Valentina Nicastro
In un giardino nascosto abita un "cedro dell'Atlante", un maestoso e anziano cedro che indossa tutto il fascino delle sue zone di origine che vanno dalla catena dell'Atlante in Marocco fino all'Algeria. Questo antenato verde si chiama anche "cedro argentato" per la sfumatura delle sue foglie. Se vivete a Firenze e non avete ancora incontrato questo individuo occorre rimediare e ne vale la pena perché il luogo stesso è affascinante: si tratta di due ettari verdi alle spalle di Porta San Miniato. Per arrivarci c'è una piccola deviazione dalla porta di San Niccolò. Dal 1990 è tornato ad essere un giardino pubblico aperto a tutti ed è uno degli angoli più belli di Firenze, oltre a nascondere il grande cedro, che è solo uno dei suoi tanti tesori.
Il nome originario del luogo era "giardino di Carraia" perché un tempo quella strada era solcata dai carri che si avviavano in direzione ponte a Ema. Poi si chiamò "Giardino degli Arcieri" perché era sede di lezioni di tiro con l'arco. Poi lo spazio perse questo utilizzo ed ebbe inizio un lungo periodo di decadenza e oblio fino a quando il Comitato di San Niccolò e i suoi volontari decisero di rimettere ordine in quel paradiso nascosto affinché i cittadini potessero nuovamente godere la bellezza del giardino e del suo cedro monumentale. Andate a scoprire questo gioiello, curato con devozione da cittadine e volontarie del Comitato di San Niccolò.
---
8 marzo, occasione per riflettere
Rubrica: FEMMINISMI | Autore: Marta Benettin
L'8 marzo è la ricorrenza internazionale del sessismo benevolo istituzionalizzato. Salviamoci!
Partiamo dalle mimose: fiori belli e fragili, ma che gli uomini regalano proprio oggi con una patina di galanteria e rispetto che diventa di fatto un gesto che, anziché celebrare l'autonomia delle donne, le relega nei ruoli tradizionali di esseri da proteggere o venerare. Fiori spesso accompagnati dalla frase "Non toccherei mai una donna nemmeno con un fiore". Un'espressione paternalistica che sottintende che le donne vadano rispettate non per chi sono, ma perché "speciali" in quanto donne, come fossero esseri fragili. Il rispetto, invece, è un principio universale che non ha bisogno di stereotipi di genere.
Altra perla della giornata: Oggi comandano le donne. Questa battuta in realtà sottolinea che, per il resto dell'anno, il potere sia un privilegio maschile. E che dire di: Festeggiamo le donne, che ci hanno messi al mondo, nutrito e cresciuto? Ancora una volta, l'identità femminile viene ridotta a ruoli biologici o domestici, dipendente dalla relazione con l'uomo o con la famiglia.
Attenzione, non cadiamo nella trappola di chi dice che l'8 marzo sia una giornata "superata". Al contrario è un buon momento per fare autocoscienza individuale e collettiva. "A che punto siamo? In cosa posso impegnarmi di più?" Scegliere e poi portarlo avanti. "E la festa dell'uomo?", chiedono i paternalisti. Ben venga, a patto che sia un'occasione per riflettere sul ruolo degli uomini in una società costruita insieme alle donne.
L'8 marzo non è la festa delle donne. È la giornata mondiale dei diritti delle donne. Agiamo di conseguenza.
---
Le potenzialità del solare in miniatura
Rubrica: UN MONDO GANZO È POSSIBILE | Autore: Fabio Bussonati
Era il 1968 quando Giovanni Francia presentò il suo pionieristico lavoro sulla concentrazione solare al giornale "Solar Energy". Già nel 1960 aveva realizzato un sistema per la cattura del calore ad alveare, composto da tubi esagonali fatti di vetro, quarzo e plastica.
Francia è stato il primo al mondo ad ideare e costruire un concentratore lineare con riflettori Fresnel L.C.F. e sistemi a fuoco puntuale P.F.C. Per vedere il primo concentratore lineare al mondo bisogna andare a Genova e una volta arrivati a Sant'Ilario prendere la creuza che sale al monte e nell'Istituto di agraria Bernardo Marzano, un po' infrascato, è ancora lì.
I sistemi solari termoelettrici a concentrazione adesso sono diffusi in tutto il mondo, meno che in Italia, dove ogni esperienza che prometteva un precoce affrancamento dall'era fossile è stata stroncata sul nascere.
Ma ora si possono vedere tutte le potenzialità che tecnologie bistrattate riservano nella loro intimità. Per dare un esempio, il solare termo-elettrico è stato sviluppato per impianti di grandi dimensioni e potenza, ma i principi fisici che lo rendono possibile funzionano anche in piccola scala, offrendo nuove interessanti possibilità architettoniche.
Negli anni a venire, una delle nostre preoccupazioni più serie sarà quella di difendersi dal caldo, e per fare questo dobbiamo mettere in ombra per lo meno le pareti a sud: lo possiamo fare in diversi modi e tra questi molti modi di fare l'ombra possiamo benissimo usare un impianto a concentrazione Fresnel in miniatura, che nel frattempo scalderà l'acqua e fabbricherà la corrente.
Un mondo ganzo è possibile è anche un libro! Edito da Fuori Binario, raccoglie i primi sette anni della rubrica, con tutti i disegni dell'Autore. Lo potete richiedere in sede oppure al vostro venditore di fiducia.
- cedro dell'Atlante
- giardino
- San Niccolò
- Porta San Miniato
- Comitato San Niccolò
- albero monumentale
- 8 marzo
- sessismo
- mimose
- paternalismo
- diritti donne
- festa della donna
- femminismo
- autocoscienza
- solare
- concentrazione
- Giovanni Francia
- Fresnel
- Genova
- energia
- calore
- fotovoltaico
- miniatura
- architettura
Uscito sul numero 271 (Marzo 2025), a pagina 13. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
