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ATTUALITÀ
Ecosistema Mondeggi
Jason Nardi · Fuori Binario n. 271, Marzo 2025, pagina 6
!Attualità
Autore: Jason Nardi
Assemblea sovrana e metodo del consenso per la co-progettazione del bene comune.
Mondeggi guarda al futuro, facendo tesoro dell'ecosistema dei beni comuni coltivato in dieci anni di attività: un reticolo di relazioni sia con le realtà del territorio circostante che con molte associazioni e iniziative mutualistiche cittadine e oltre. Lo scorso 8 gennaio si è svolta un'assemblea alla CDP di Grassina dove 17 realtà si sono incontrate per progettare insieme la Mondeggi del futuro, immaginando le attività, gli spazi condivisi, le filiere agroecologiche e i loro collegamenti, la costruzione di comunità – in preparazione del processo di co-progettazione con la Città Metropolitana, per stabilire il modello gestionale e l'affidamento delle varie parti della tenuta (terreni, casolari e villa).
La proposta emersa è di proseguire con una gestione caratterizzata da processi decisionali orizzontali e inclusivi, dove l'assemblea plenaria è organo sovrano e viene adottato il metodo del consenso. Così facendo si preserva non solo la vocazione agricola e il patrimonio storico-culturale-paesaggistico, ma anche le pratiche di innovazione culturale, solidarietà, inclusione sociale, tutela ambientale, ricerca scientifica, educazione sportiva e artistica, attraverso uno strettissimo contatto con la terra e la sua cura, secondo una visione olistica e agroecologica.
Fin da subito, la "fattoria senza padroni" ha chiesto di essere riconosciuta a tutti gli effetti, ma nel nostro ordinamento non esiste una forma giuridica che abiliti e dia piena attuazione a principi che pur sono nella Costituzione (dall'uso sociale della proprietà, alla sussidiarietà) e caratterizzano un bene comune. Ci sono alcune esperienze significative di applicazione locale (si pensi agli usi civici dei beni comuni emergenti di Napoli) o "patti di collaborazione" tra enti pubblici e "cittadinanza attiva", come quelli nati a Bologna nel nome di "amministrazione condivisa per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani", nati anch'essi dieci anni fa.
Per questo, oggi Mondeggi Bene Comune ha richiesto alla Regione Toscana l'attivazione di un Patto di collaborazione secondo la Legge Regionale n. 71/2020 sul Governo collaborativo dei beni comuni e del territorio, per la promozione della sussidiarietà sociale, cercando così di innescare un positivo corto-circuito tra amministrazione regionale, metropolitana e comunale, tutte a guida PD. La legge è rimasta – per quanto ne sappiamo – inattuata. Intanto Mondeggi ha continuato a confrontarsi con realtà simili, anche a livello europeo, fino all'incontro pubblico "Firenze Agroecologica: pratiche collettive e politiche locali del cibo", durante il quale si sono messe a confronto le molteplici esperienze agroecologiche basate sul "fare bene comune" e le modalità di intrecciare reti e collaborazioni tra produttori e "consumattori", per una politica del cibo partecipata e aperta, a partire dall'esperienza di Mondeggi, dei mercati contadini di quartiere e del progetto di un mercato agroecologico più ampio. Vediamo se le istituzioni locali sapranno cogliere l'opportunità di sostenere questa proposta che viene dal loro territorio. Nel frattempo, rimanete sintonizzati… o partecipate alle molte assemblee ed incontri che si stanno facendo per immaginare e costruire insieme la Mondeggi del futuro.
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Uscito sul numero 271 (Marzo 2025), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
