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Archivio › Fuori Binario n. 270 · Febbraio 2025

ATTUALITÀ / DAL BASSO

Notizie - Brevi dalle pagine 10-11

Vari (Clara Baldasseroni) · Fuori Binario n. 270, Febbraio 2025

!Attualità

Pagina: 10-11

Quei deportati antifascisti dimenticati

Tra il 1943 e il 1945 furono oltre 34.000 le persone deportate dai nazifascisti verso i campi di sterminio della Germania "per motivi politici". Nello stesso periodo gli ebrei deportati furono circa 8.000. Eppure dei politici non si parla mai. "Erano operai, intellettuali, artigiani antifascisti che finirono nei lager di Mauthausen, Ebensee, Gusen, Dachau per essere rieducati - ha affermato Lorenzo Tombelli, presidente dell'Associazione Nazionale Ex Deportati di Firenze in occasione del Giorno della memoria. Non solo, numerosi furono i rom e i sinti sterminati dal regime nazifascista; così come testimoni di Geova, o omosessuali e disabili. Occorre chiedersi perché l'Italia repubblicana abbia deciso di far cadere nel dimenticatoio gran parte dei suoi deportati. Probabilmente perché il nostro Paese collaborò con la Germania nazista condividendone scelte che portarono all'uccisione di milioni di persone. Non dimentichiamo il coraggio e lo spirito antifascista di chi si oppose alle politiche violente e oppressive del regime".

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Robin Hood e il diritto alla casa

"Non è una questione di sicurezza. Non è una questione di decoro. La casa è un diritto, non una gallina dalle uova d'oro" è lo slogan, firmato con il cappello di Robin Hood, con cui il neonato movimento per la vivibilità delle città contro la turistificazione capitalista ha firmato le azioni di sabotaggio, con colla e adesivi, contro gli smart locker usati, contro la legge, per lasciare le chiavi ai turisti. I Robin Hood, sparsi in tutto il paese da Torino a Bologna, da Reggio Emilia a Roma, da Napoli a Palermo, denunciano un modello turistico "che alimenta le disuguaglianze, nega diritti e favorisce la speculazione". E priva del diritto all'abitare chi ne ha più bisogno, aggiungiamo noi. "L'emergenza casa è nazionale e necessita soluzioni messe in campo dal governo. Gli effetti negativi del turismo non sono che una diramazione di un sistema che non garantisce il diritto alla casa ai suoi cittadini. Ministra Santanché saboteremo il vostro turismo fino a che non ci saranno risposte concrete al disagio che questo settore causa", si legge nel comunicato che spiega le azioni.

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Stop alle scuole militarizzate

Mentre in molti Comuni italiani si riaprono le iscrizioni alla leva, mentre gli studenti che dispongono di spirito critico vengono manganellati nelle piazze, continua la propaganda militarista e sicuritaria all'interno delle scuole. Il capo della polizia Vittorio Pisani, nominato dalla Meloni, ha infatti affermato che occorre "uno sguardo particolare, soprattutto nelle scuole superiori, per cercare i poliziotti del futuro" e che per raggiungere questo obiettivo sarà previsto uno specifico percorso informativo. Intanto il Comando militare esercito (Cme) della Toscana propone conferenze di orientamento per il 2024-2025 per reclutare giovani soldati nelle scuole, indirizzandoli già dopo il biennio alle scuole militari di Napoli e Milano. Il Comando dell'Aeronautica militare di Capodichino (NA) ha invece organizzato l'incontro "Le ali della pace" con gli studenti delle scuole primarie e degli istituti superiori. L'antidoto? L'Osservatorio nonviolento e antifascista contro la militarizzazione delle scuole il cui sito è osservatorionomilscuola.com.

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Spesa per Tutti

Aiutare le famiglie in difficoltà a reperire prodotti alimentari, ma anche diffondere una cultura volta a combattere lo spreco del cibo sostenendo un uso consapevole dei prodotti: sono queste le finalità principali di Spesa per Tutti, il progetto nato nel 2016, presentato alla Mercafir di Firenze da Caritas, Banco alimentare e Regione Toscana. Per il triennio 2025-2027 le risorse finanziarie ammontano a 545.000 euro. "Spesa per tutti" ha permesso sino a oggi di distribuire circa 20.000 pacchi di generi alimentari all'anno. Le persone che potranno fruire dell'aiuto alimentare saranno individuate dai punti di ascolto delle Caritas della Toscana, dalle associazioni e nei centri servizi. I destinatari dovranno avere un reddito lordo annuo inferiore ai 20.000 euro (eventualmente incrementato di 5.000 euro per ogni familiare a carico) e saranno stabilite delle priorità di accesso a famiglie con minori, famiglie numerose o con presenza di disabili.

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Un letto per pochi

È attivo il servizio di accoglienza invernale del Comune di Firenze per i senza dimora o per chi non dispone di un luogo dove passare la notte. Le strutture sono tre: la Foresteria Pertini (87 posti), l'Ostello del Carmine (fino a 60) e Accoglienza Donne in via dei Vanni (13), queste ultime due messe a disposizione dalla Caritas. In totale quindi i posti a disposizione sono circa 150. Al sistema istituzionale, al momento insufficiente per mancanza di risorse, si affiancano i sottopassaggi, stradali o ferroviari, autogestiti dai più poveri: quello delle Cure sgomberato l'estate scorsa, quello dell'Isolotto e altri ancora, basta che non vi batta il vento e costituiscano un riparo dalla pioggia. A parte i soliti perbenisti, lisciati da politici culturalmente retrivi, le persone che vi trovano riparo sono in genere ben accolte. I "vicini" di casa portano loro coperte, cibo, e in qualche caso si sono innescati anche processi virtuosi di accoglienza.

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Alla ricerca del CIN

L'hanno chiamata "Camminata Cin Cin" quelli della campagna "Salviamo Firenze X Viverci" che sta cercando di portare al centro del dibattito il diritto all'abitare nella nostra città, ormai avvinta dalla speculazione della rendita immobiliare e della turistificazione. La passeggiata si è svolta in Oltrarno per vedere quanti appartamenti destinati agli affitti brevi sono ancora fuori legge. Dove mancava il Cin hanno attaccato l'adesivo "Ma il Cin?". Dalla fine del 2024 infatti chi affitta deve ottenere il Codice Identificativo Nazionale (Cin), un codice assegnato a tutte le unità immobiliari destinate a contratti di locazione per finalità turistiche o locazioni brevi. Il Cin è obbligatorio e deve essere esposto all'esterno dello stabile. Lo scopo è di regolamentare e monitorare il settore degli affitti brevi e delle strutture ricettive, garantendo una maggiore trasparenza e controllo.

La "Camminata Cin Cin" ha scoperchiato il vaso di Pandora. A Firenze sono un'infinità le locazioni fuori norma. Le istituzioni non riescono ancora a governare un fenomeno che getta sul lastrico migliaia di persone che nella nostra città non trovano casa se non a prezzi esorbitanti. Per la campagna SFXV "il turismo selvaggio si può combattere da subito con controlli seri. Abbiamo l'obiettivo che i 17.000 appartamenti turistici scendano a sotto i 10.000. Cosa aspetta il Comune ad attivarsi? I controlli servono anche per far rispettare gli standard di sicurezza, tra i quali, ma è solo un esempio, la presenza nelle stanze di dispositivi di rilevazione per gas combustibili e monossido di carbonio".

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La Ronda della Carità

Da trent'anni porta cibo e coperte a chi vive in strada. Aperto uno sportello di ascolto a Fuori Binario.

Marisa Consilvio, presidente dell'Associazione delle Ronde della Carità e Solidarietà di Firenze ci racconta le loro attività nelle strade e, dall'ottobre scorso, anche nella sede di Fuori Binario, dove ha aperto uno sportello d'ascolto ogni lunedì dalle 10 alle 12:30 presso i locali al piano terreno.

Come è nata la Ronda della Carità? Nasce nell'ottobre del 1993 da un'idea di Paolo Coccheri, che iniziò a recarsi fuori la notte per aiutare chi dorme in strada. Fu lui a pubblicare un appello sul quotidiano la Nazione per cercare altri volontari che lo accompagnassero.

Quale tipo di interventi sono stati compiuti in questi trent'anni? Operiamo soprattutto durante l'emergenza freddo, distribuendo cibo alla stazione e all'albergo popolare. Abbiamo una convenzione con la mensa universitaria Calamandrei, che permette di recuperare il cibo che gli studenti non consumano. Vengono distribuite anche coperte e sacchi a pelo. Ogni lunedì, dalle 20 un gruppo di nostri volontari è sempre alla stazione, ma non siamo i soli. Ogni sera, soprattutto in questo periodo più freddo, c'è qualche unità strada della Croce Rossa, la Fratellanza Militare o le Misericordie.

Come siamo arrivati oggi allo sportello alla redazione? Da sempre la Ronda della Carità e della Solidarietà si è dedicata all'ascolto, all'inizio solo negli incontri in strada e alla stazione, successivamente con l'apertura del Centro Diurno La Fenice, dove sono presenti sempre anche i volontari, oltre agli educatori. Così è nata l'idea dello sportello a Fuori Binario, dove da subito si sono presentate persone interessate, in parte erano già conosciute, in parte sono state inviate dai servizi sociali, ed è stato possibile dare risposte concrete con la possibilità di darci una mano nelle nostre attività e nei nostri laboratori.

Clara Baldasseroni

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Tellurica 2025

Un focus sulle politiche di esclusione in atto nelle città turistificate, un altro su consumo di suolo e dissesto idrogeologico e l'ultimo sulla gestione delle emergenze in caso di disastro, sempre più militarizzate. Sono questi i contenuti di Tellurica – territori in lotta due giorni di studio e condivisione a livello nazionale organizzati a Firenze dal Csa Next Emerson il 15 e 16 febbraio. L'obiettivo è quello di unire idee, metodi, strumenti e lotte in quest'epoca sempre più frammentata e carica di repressione.

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Rider con dignità

I rider di Glovo e Deliveroo hanno scioperato a Prato le sere di venerdì 10 e sabato 11 gennaio. Servizi praticamente azzerati per tutte e due le piattaforme. Mentre aumenta il costo della vita ed anche i costi per lavorare (eh si, perché le piattaforme non forniscono mezzi né rimborsano benzina), nelle scorse settimane le piattaforme hanno abbassato la paga per consegna. Oltre a chiedere paghe più alte, i rider stanno contestando la creazione di "zone di consegna" che vanno da Prato alla provincia di Pistoia e rivendicando dei "bonus pioggia" e "bonus attesa". Le piattaforme durante lo sciopero hanno provato a dividere gli scioperanti e riportarne qualcuno al lavoro offrendo fino al quadruplo di quello che di solito viene riconosciuto per la singola consegna. Il tentativo è fallito. Lo ha annunciato il sindacato Sudd Cobas, impegnato da tempo contro ogni oppressione e sfruttamento nella Piana tra Firenze e Pistoia.

Uscito sul numero 270 (Febbraio 2025). Leggi nel PDF · Sfoglia il numero