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CULTURA

Sfrattato, muore di freddo

Riccardo Boni · Fuori Binario n. 269, Gennaio 2025, pagina 8

Autore: Riccardo Boni

Marco Magrin dormiva in un garage. Il suo stipendio non bastava per l'affitto

Caro Marco, avevi 53 anni, poco meno della mia età. Le nostre differenze? Una manciata di anni e il nostro cuore: il tuo più buono, morbido, timido e riservato. Il mio più forte, più duro per la vita che ho fatto. Ma tu te ne sei andato via qualche notte fa, stretto nel tuo giubbotto, con il cappello calcato in testa per sentire meno freddo e non eri uno di quelli che si rifugiano in litri di alcol, per non sentire freddo sennò non avresti avuto la forza di alzarti al mattino per lavorare per uno schifo di stipendio, che non ti permetteva un affitto né la sopravvivenza.

Il sistema che ti ha lasciato indietro, è quello che non sostiene quelli come noi, se non con il carcere. Forse tu, per pudore nell'esporre la tua situazione, non hai voluto avere a che fare con i servizi sociali. Non ne hai voluto parlare con nessuno. Non con la tua compagna, che assieme avevate preso quella casa finché avete potuto pagare il canone e poi, con la tua onestà, hai restituito le chiavi, tenendoti quelle del freddo garage. Non con i tuoi amici del bar. Non con i tuoi colleghi, che passavano per portarti al tuo nuovo lavoro: sfilettare il pesce, sempre e comunque al freddo. Hai preferito stare in quel freddo umido buio garage, senza dire né chiedere niente a nessuno, ma con la tua integra dignità.

Ma poi il tuo cuore buono non te l'ha più permesso. Stremato dal freddo, dai pasti saltati, da una vita così dura, che non tu avevi deciso di affrontare così di petto. Ma lui, il tuo cuore, si è tirato indietro per non farti soffrire più di quello che già stavi soffrendo, fisicamente, psicologicamente. Nella tua solitudine che ti gela dentro, senti quella mano fredda che ti stringe il cuore. Ma quando ti risvegli lei è più potente e tu correvi a lavorare, per il misero stipendio che il sistema ti offriva. Il sistema che ti offre solo sfruttamento nel lavoro, la paga che non ti permette di avere una casa, mangiare, avere una vita con un minimo di dignità.

Pagina 8 del numero 269 Uscito sul numero 269 (Gennaio 2025), a pagina 8. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero